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Crolla la produzione tedesca

A ottobre l'industria segna un tonfo del 5,3 per cento rispetto a un anno prima, dato peggiore dal 2009. 

di Redazione |

L’economia tedesca resta in affanno, trascinata verso il basso dalla manifattura che non dà segnali di ripresa. Dopo il calo di ottobre degli ordini, scesi dello 04 per cento rispetto al mese precedente, delude anche il dato della produzione industriale, che ha segnato la maggiore contrazione degli ultimi dieci anni. A fronte di attese di crescita dello +0,1 per cento rispetto al mese precedente, la produzione della maggiore economia dell’eurozona ha segnato una contrazione dell’1,7 per cento rispetto al mese precedente (da -0,6 per cento a settembre) e un tonfo del 5,3 per cento rispetto a ottobre 2018, peggior dato dal 2009.

«Le prospettive del settore industriale sono marginalmente migliorate negli ultimi mesi, grazie all’allentamento delle tensioni sulle politiche commerciali, ma la situazione corrente, per quanto stabilizzata, appare ancora debole», commentano gli esperti di Intesa Sanpaolo.

Il dato alimenta le preoccupazioni per le prospettive di crescita della Germania, che soffre per la situazione dell’industria dell’auto, il suo settore industriale più importante, e per i conflitti commerciali in corso innescati dagli Usa. In particolare preoccupa il crollo del 4,4 per cento nella produzione di beni strumentali, il calo più marcato in oltre cinque anni.