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Commerzbank salva Deutsche Bank

Dopo mesi di indiscrezioni, le due banche confermano i colloqui in vista delle nozze. 

di Redazione |

La fusione ‘riparatrice’ tra la malata Deutsche Bank e la sanissima Commerzbank sta per decollare. Dopo le pressanti indiscrezioni della stampa che hanno costellato gli ultimi mesi, è arrivata la conferma ufficiale da parte delle protagoniste.

Sabato Deutsche Bank ha rilasciato un comunicato annunciando che “alla luce di crescenti opportunità” ha deciso di rivedere le sue opzioni strategiche valutando le nozze con la rivale Commerzbank. La quale ha anch'essa confermato i colloqui in corso.

Le due principali banche tedesche stanno dunque trattando i termini di una fusione destinata a rimodellare il panorama creditizio della maggiore economia europea. Con ovvie ripercussioni anche sull’eurozona: la nuova banca sarà la seconda, dopo Bnp Paribas, in Europa per dimensioni dell’attivo.   

Si tratta anche di una mossa politica. In vista delle europee, la Merkel non poteva certo gestire la notizia dei guai finanziari della maggiore banca del paese, i cui bilanci sono appesantiti da derivati e perdite. In base ai nuovi regolamenti del bail-in sarebbero stati azionisti e correntisti di Deutsche Bank a doversi farsi carico delle difficoltà della banca. Ma la strada scelta è stata di altro tipo.

Il governo tedesco ha scelto di avvallare le nozze con Commerzbank, che oltretutto ha tra i suoi soci, con una quota del 15 per cento, proprio lo Stato. Quasi una sorta di nazionalizzazione per un banca too big to fail, troppo grande per poter fallire. Resta quindi da vedere se le autorità europee daranno la loro benedizione.

Chi protesta, intanto, sono i sindacati. L’operazione comporterà infatti esuberi che sono stati quantificati in 30.000 dipendenti nel lungo periodo, con almeno 10.000 posti che saranno sacrificato nell’immediato, come ha sottolineato un rappresentante dei Verdi, secondo partito tedesco, all’opposizione.

L’operazione invece piace agli analisti e alla Borsa. Entrambi i titoli sono in progresso a Francoforte: Commerzbank sale di oltre il 7 per cento e Deutsche Bank di quasi il 4 per cento. Considerando le dimensioni dei due gruppi creditizi, l’operazione avrà tempi lunghi, andrà incontro a rischi di esecuzione e potrebbero volerci anni prima di vedere effetti positivi sui conti.