Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Apple è il brand più redditizio

Insieme a Google e Microsoft occupa il podio dei marchi a maggiore valore economico. 

di Redazione |

 

 

Apple, Google e Microsoft sono i brand a maggiore valore economico, secondo la diciottesima edizione dello studio Best Global Brands realizzato da Interbrand. Si conferma dunque il dominio della tecnologia nella classifica dei marchi più redditizi, che quest’anno si focalizza su Growth in a Changing World e prende in esame tre fattori chiave: Persone, Tecnologia e Brand. «Stiamo vivendo - osserva Jez Frampton, Global Chief Executive Officer di Interbrand - un entusiasmante periodo di cambiamento sociale, tecnologico, industriale, che ha un impatto diretto su ogni aspetto del business e della vita. In questo contesto di costante evoluzione, la crescita diventa una sfida sempre più impegnativa, ed è per questo che le organizzazioni hanno bisogno dei brand come mai prima d'ora. Le aziende rappresentate in Best Global Brands riconoscono i brand come la principale piattaforma per raggiungere i propri obiettivi di crescita».

Per il quinto anno consecutivo, Apple e Google mantengono rispettivamente il primo e il secondo posto. Il valore del brand Apple è cresciuto del 3 per cento raggiungendo 184,154 miliardi di dollari, mentre quello di Google è salito a 141,703 miliardi di dollari, registrando un incremento del 6 per cento. Microsoft sale sull’ultimo gradino del podio con un valore del brand di 79,999 miliardi di dollari e, contestualmente, si posiziona fra i sedici brand con una crescita percentuale a due cifre. Seguono Coca Cola al 4° posto, Amazon, Samsung, Toyota e Facebook, che fa il suo primo ingresso nella top 10 posizionandosi al numero 8, Mercedes-Benz e IBM.

I cinque brand con il più alto tasso di crescita sono Facebook, che per il secondo anno consecutivo registra un incremento del valore del brand del 48 per cento, Amazon (+29 per cento), Adobe (+19 per cento), Adidas (+17 per cento) e Starbucks (+16 per cento). Le new entry di quest’anno sono tre: Ferrari, in posizione 88, oltre a Netflix e Salesforce.com, entrambe per la prima volta nella Best Global Brands, rispettivamente al 78esimo e 84esimo posto.

Manfredi Ricca, Chief Strategy Officer EMEA & LatAm di Interbrand osserva: «La classifica di quest’anno si situa al crocevia delle evoluzioni che stanno creando una divergenza tra le necessità delle persone e i settori che tradizionalmente le hanno soddisfatte: il mondo richiede crescente mobilità, ma non è detto che a offrirla sarà il settore automotive come lo conosciamo oggi; continuerà a esservi la necessità di servizi finanziari, ma questi potrebbero non provenire dalle istituzioni bancarie tradizionali; e così via. I brand non sono mai stati così fondamentali perché sono ormai l’unico connettore tra le possibilità offerte dalla tecnologia e le aspettative delle persone».

L’Italia è rappresentata da Gucci, Prada e Ferrari, che rientra nella Best Global Brands in 88esima posizione. Non sorprende la performance di Gucci che conquista la posizione 51, con una crescita del valore del brand del 6 per cento raggiungendo 9,969 miliardi di dollari. Grazie al nuovo corso posto in essere dal management e dal direttore creativo Alessandro Michele, il brand è nuovamente assurto al ruolo di autorità della moda. Ferrari, antonomasia del lusso automotive, che quest’anno celebra il suo 70esimo compleanno, registra un valore del brand pari a 4,876 miliardi di dollari, traguardo conquistato anche grazie a un forte incremento delle vendite. Seppure continui a essere un indiscusso riferimento a livello internazionale, Prada fatica invece a tradurre la forza del proprio brand in risultati economici, e scende in posizione 94. «La trasformazione che Gucci ha messo in atto negli ultimi due anni ha portato il brand verso una crescita considerevole in un settore in cui molti player si trovano ad affrontare difficili sfide, come dimostrato da Prada» commenta Lidi Grimaldi, Executive Director dell’ufficio italiano di Interbrand, secondo cui «il rientro di Ferrari è la testimonianza di come uno dei brand più riconosciuti e desiderati al mondo stia dando scala economica alla propria forza».

I brand automotive, tecnologici, finanziari e di largo consumo, primeggiano anche quest’anno, e rappresentano più della metà dei Best Global Brands. Nello studio si contano infatti 16 brand automotive, 15 tecnologici, 12 operanti nei servizi finanziari e 9 brand di beni di largo consumo. Ma è il settore retail quello con un maggior tasso di crescita in termini percentuali registrando un incremento del 19 per cento, seguito dai settori abbigliamento sportivo (10 per cento), tecnologia (8 per cento), logistica (7 per cento) e servizi finanziari (6 per cento).  Il valore aggregato dei 100 Best Global Brands è pari a 1.871,730 miliardi di dollari con un aumento del 4,2 per cento rispetto al 2016.