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2016, boom dei pagamenti digitali

Carte e smartphone sono la nuova moneta. Nel 2019 la metà degli acquisti avverrà tramite New Digital Payment.   

di Redazione |

 

Dopo anni di diffidenza, il 2016 è stato l’anno della svolta per i pagamenti digitali. Da un lato i commercianti e dall’altro i consumatori, hanno iniziato ad apprezzarne i vantaggi, preferendoli sempre più spesso al contante. I numeri sono significativi e indicano che la strada è tracciata. L’anno scorso i pagamenti digitali con carta hanno segnato una crescita del 9 per cento rispetto al 2015 e hanno coperto una spesa complessiva di 190 miliardi, pari al 24 per cento dei consumi totali delle famiglie italiane.

 

Lo sbarco in Italia di Apple Pay, il sistema messo a punto da Cupertino che consente di effettuare pagamenti semplicemente avvicinando l’iPhone al POS, indica che i tempi sono maturi anche nel nostro paese per un nuovo approccio. E questo è solo l’inizio. Il futuro riserverà un più ampio e diffuso utilizzo di questi strumenti ma anche una loro evoluzione, come emerge dalla nuova edizione dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano.

 

L’IMPENNATA DEI NEW DIGITAL PAYMENT – Tra le varie forme di pagamenti digitali, i New Digital Payment sono stati quelli che hanno registrato le migliori performance. In particolare si è registrato un balzo del 700 per cento dei pagamenti contactless che hanno raggiunto i 7 miliardi, grazie al fatto che oggi sono contactless 2 carte su 5 (40 milioni di carte a fine 2016, +100 per cento rispetto al 2015) e 1 POS su 2 (1.000.000 a fine 2016, raddoppiati rispetto al 2015). L'acquisto e il pagamento di prodotti e servizi da PC o tablet (tramite carta o Mobile Wallet) è cresciuto del 14 per cento arrivando a valere 18,7 miliardi. Sono aumentati anche gli acquisti di beni e servizi tramite Mobile site o Mobile app (+63 per cento) a 3,9 miliardi (7 per cento del totale transato eCommerce). Infine i pagamenti effettuati utilizzando lo smartphone come POS hanno raggiunto i 600 milioni (+61 per cento), con i pagamenti legati ai trasporti raddoppiati arrivando a 90 milioni (sono stati acquistati tramite smartphone oltre 8 milioni di biglietti del bus, pagate quasi 7 milioni di soste, oltre 10 milioni di corse di car sharing e quasi 4,5 milioni di corse di Taxi).

  

MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA - «Assistiamo a una svolta nell’approccio da parte dei consumatori e degli esercenti. I possessori di carte contactless hanno acquisito maggior consapevolezza dello strumento che hanno nel portafoglio, in precedenza molti non sapevano nemmeno che la propria carta fosse contactless», afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano. «Ancora una volta, questa crescita è ampiamente riconducibile ai New Digital Payment che complessivamente superano i 30 miliardi di euro (+51 per cento rispetto al 2015) e valgono ormai il 16 per cento del totale dei pagamenti digitali con carta (nel 2015 erano il 12 per cento)», aggiunge Valeria PortaleDirettore dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce. La quale stima che raggiungeranno nel 2019 i 100 miliardi di euro, pari al 44 per cento del totale dei pagamenti digitali.

PROSPETTIVE FUTURE - Nei prossimi anni «l'oggetto di conquista principale all’orizzonte sono i pagamenti in negozio, i più frequenti tra i consumatori, per lo più gestiti in contante o tramite carte di pagamento» afferma Ivano Asaro, Ricercatore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce. «Sono molteplici le direttrici di innovazione: dal Mobile Wallet evoluto che integra pagamento digitale e carte fedeltà, alla geo-localizzazione per pagare senza estrarre il telefono dalla tasca; dai pagamenti con password biometriche (scansione dell’iride o dell’impronta digitale) all’evoluzione delle nuove monete virtuali (blockchain e criptovalute); senza dimenticare le applicazioni legate all’Internet of Things, con automobili in grado di pagare il parcheggio e frigoriferi “smart” capaci di valutare automaticamente le scorte».