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Gli analisti premiano Intesa Sanpaolo

Sale il titolo in Borsa dopo il dietro front sulla fusione con Generali. Apprezzata la trasparenza del management. 

di Redazione |

Via da Generali. Intesa Sanpaolo torna a concentrarsi sulla crescita organica. Gli analisti applaudono e il titolo corre in Borsa con scambi sostenuti, buttandosi alle spalle le ultime quattro sedute in rosso. Andamento opposto per Generali, su cui si sono abbattute le vendite.

Dopo aver annunciato venerdì sera a mercati chiusi di aver rinunciato alla fusione con Generali, il gruppo bancario guidato da Carlo Messina starebbe già lavorando al nuovo piano industriale che dovrà accompagnare la crescita fino al 2020. Secondo quanto anticipato da Il Sole 24 Ore, il business plan potrebbe essere presentato in autunno o, al massimo, all’inizio del 2018.

Nessun rimpianto per l’operazione sfumata con Generali. Dopo un’attenta analisi, Intesa Sanpaolo ha annunciato di non aver visto opportunità sufficienti in grado di creare valore per i propri azionisti e ha deciso di abbandonare il progetto ritornando sui suoi passi.

Non c’è nessuno problema di credibilità per il management, scrivono oggi in una nota gli analisti di Credit Suisse, che confermano sul titolo Intesa Sanpaolo il rating outperform (meglio del mercato) e il target price di 2,85 euro. Quanto accaduto, secondo gli esperti mostra «un approccio coerente, trasparente e disciplinato da parte del management nel valutare possibili opzioni strategiche». Specie dopo aver sottoperformato il mercato in quest’ultimo periodo, il titolo «è uno delle azioni più attrattive del Sud Europa», concludono gli esperti di Credit Suisse, i quali si aspettano un recupero in Borsa.

Positiva su Intesa anche Banca Akros che ha alzato il rating a accumulate (accumulare) mentre ha ridotto quello su Generali, su cui gli analisti hanno tolto il rating accumulate non vedendo più alcun appeal speculativo dopo che è sfumata l’operazione con Intesa. Sebbene il titolo continui a quotare a sconto rispetto ai big europei come Allianz, Zurich e Axa, a pesare su Generali sono, secondo gli analisti, il rischio Paese e l’ipotesi di un peggior ritorno sugli utili.