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La nuova frontiera dei droni

Oltre 2.500 le aziende che operano nel nostro paese. Parla italiano il primo drone a energia solare. 

di Redazione |

Dalle riprese video all'agricoltura, dalle consegne alla sorveglianza, dalle operazioni militari a quelle di protezione civile. Il mondo non può più fare a meno dei droni, un mercato in costante crescita, anche in Italia. 

Nel nostro paese sono ormai oltre 2.500 le aziende attive in questo settore. La maggior parte, ben 1.939, svolgono voli per “operazione non critiche”, cioè che non prevedono il sorvolo di agglomerati urbani e infrastrutture sensibili. Sono invece 395 quelle che realizzano voli relativi a “operazioni critiche” e che necessitano quindi di particolari livelli di sicurezza. Infine, sono 197 gli operatori che impiegano mini-droni del peso inferiore ai 300 grammi, innocui e utilizzabili anche in aree cittadine. La fotografia è stata scattata dall’Enac, (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) in occasione della manifestazione “Roma Drone Campus 2017” (21 e 22 febbraio).

«Il mercato dei droni professionali in Italia è molto cresciuto negli ultimi tre anni, dalla prima pubblicazione del Regolamento dell’Enac nel dicembre 2013», spiega Luciano Castro, presidente di Roma Drone. «L’impiego di queste macchine si è diffuso in numerose applicazioni e nelle più diverse professioni, anche se in gran parte vede l’utilizzo di droni costruiti all’estero e soprattutto in Cina. Resta poi il grosso problema dell’abusivismo, cioè di piccole aziende che operano senza le necessarie autorizzazioni e spesso non rispettando le necessarie norme di sicurezza, danneggiando così gli operatori seri e in regola».

Il nostro paese si sta ritagliando un ruolo importante. Parla italiano il progetto del primo drone solare al mondo (di cui a Roma Drone è stato presentato il prototipo). A realizzarlo è stata la Airvision, azienda nata dall'esperienza di ingegneri e piloti e dedicata allo sviluppo di droni a comando remoto. Si tratta della nuova frontiera per questo tipo di velivolo dal momento che uno dei principali limiti tecnici dei droni in commercio è la loro scarsa autonomia, che difficilmente supera i 20 minuti per modelli a pale rotanti e le 3 ore per esemplari ad ala fissa. La possibilità di alimentare i droni con energia solare potrebbe quindi oltrepassare questo ostacolo e allungare l’autonomia ampliando lo spettro del loto utilizzo. Il modello realizzato da Airvision offre ad esempio un’autonomia di volo fino a 12 ore consecutive.