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Unilever respinge l'offerta di Kraft

Dalle fusione nascerebbe il secondo gruppo alimentare al mondo, dietro solo a Nestle'.  

di Redazione |

Prove di matrimonio tra i big mondiali dell’alimentare. L’americana Kraft Heinz, tra i maggiori gruppi alimentare degli Stati Uniti, ha messo nel mirino il gigante anglo-olandese Unilever. E' venuta allo scoperto presentando un’offerta non ufficiale. L'obiettivo dichiarato è arrivare a una fusione e creare un gruppo leader nel campo dei beni di largo consumo in un’ottica di crescita di lungo termine. Unilever ha respinto al mittente l’offerta giudicando il prezzo offerto troppo basso.

Unilever ha infatti fatto sapere di aver ricevuto da Kraft un’offerta di 50 dollari per azione, con un premio quindi del 18 per cento rispetto alla chiusura di ieri a Londra dove il titolo è quotato, di cui 30,23 dollari in contanti e 0,222 titoli della nuova società post-fusione. Tale cifra valuta Unilever 143 miliardi di dollari, a fronte di una capitalizzazione attuale di mercato di 134 miliardi di dollari. Offerta giudicata da Unilever non adeguata.

Kraft ha fatto però sapere che continuerà a impegnarsi per trovare un accordo. In base alla regolamentazione britannica, ha tempo fino al 17 marzo per decidere se presentare un’offerta ufficiale oppure no. L’unione dei due gruppi darebbe vita al secondo maggiore gruppo alimentare al mondo con un fatturato di 85 miliardi di dollari, incalzando così la svizzera Nestlè che con 91,2 miliardi di vendite domina incontrastata il comparto food.  

Unilever ha riportato nel 2016 vendite per 52,7 miliardi di euro. Opera nel mercato dei beni di largo consumo con oltre 400 marchi famosi tra cui Knorr, Lipton e Dove e impiega 173.000 dipendenti. L’anno scorso ha registrato un aumento dell’utile netto del 5,5 per cento ma ha avvertito il mercato che l’inizio del nuovo anno sarebbe stato lento a causa delle difficili condizioni di mercato.

Paradossalmente la capitalizzazione di Kraft si aggira attorno ai 110 miliardi di dollari e risulta quindi inferiore a quella di Unilever. E anche il fatturato è inferiore, con 25,6 miliardi di dollari conseguiti l'anno scorso (24,9 miliardi di euro). La Borsa sta premiando entrambe le società con rialzi tra l’8 e il 10 per cento, mentre gli altri big dell'alimentare sono oggetto di vendita in Borsa in quanto restano fuori dai giochi. L’eventuale fusione tra Kraft e Unilever sarebbe la maggiore operazione di consolidamento nel comparto a livello mondiale dopo il matrimonio tra Heinz e Kraft nel 2015.