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L'online aiuta Nike, conti sopra le attese

Trimestre in decisa crescita, in tutti i mercati. Usa e Cina trainano le vendite. Insieme all'e-commerce. 

di Redazione |

Un trimestre in forte rialzo per Nike, che ringrazia soprattutto l’andamento positivo delle vendite online. Cina e Nord America sono stati i due mercati più attivi nel periodo settembre-novembre. A conferma che la discussa campagna pubblicitaria che vedeva protagonista il quarterback Colin Kaepernick (nella foto in alto), attivista per i diritti civili e uno degli sportivi più critici nei confronti dell'amministrazione Trump, ha lasciato il segno ed è stata accolta in maniera positiva da parte del pubblico.

Nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2018/19 l’utile per azione è salito più delle attese: 847 milioni di dollari, o 52 cents per azioni, contro i 767 milioni di dollari, o 46 dollari per azione, di un anno prima. E pensare che gli analisti avevano pronostica un dato invariato a 46 cent per azione. Anche i ricavi hanno superato le aspettative, in tutti i mercati, salendo del 9,6 per cento a 9,37 miliardi di dollari, contro attese per 9,18 miliardi. 

In Nord America, Nike ha segnato un incremento delle vendite per il terzo trimestre consecutivo. I ricavi sono aumenti nel trimestre del 9 per cento a 3,78 miliardi di dollari, in linea con il progresso realizzato in Europa, Middle East e Africa del +8 per cento a 2,31 miliardi di dollari. Nonostante i dazi, la Cina ha segnato un aumento a doppia cifra: +26 per cento a 1,54 miliardi di dollari.

A spingere i conti è stato anche un cambio di strategia da parte del numero uno mondiale dell’abbigliamento sportivo. Nell’ultimo anno ha accelerato il lancio di nuovi prodotti rifornendo gli stores con maggiore frequenza. E ha attivato una serie di partnership online con diverse piattaforme con la conseguenza che le vendite su internet sono cresciute del 41 per cento su base annua.