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Versace passa a Michael Kors

Accordo raggiunto con un esborso di 2 miliardi di dollari. La famiglia manterrà un ruolo nel gruppo. Esce invece il fondo Blackstone.

di Redazione |

Un altro gioiello del made in Italy vola in mani straniere. Le indiscrezioni della vigilia sono confermate: l’americana Michael Kors rileva per 2 miliardi di dollari (1,83 miliardi di euro) la maison Versace, il brand di moda italiano creato da Gianni Versace, tragicamente ucciso a Miami nel luglio del 1997, che vanta un fatturato in crescita attorno ai 700 milioni di euro. La famiglia Versace - Donatella, la figlia Allegra e Santo - a cui fa capo l’80 per cento del capitale, continuerà a avere un ruolo nel gruppo. Esce invece il fondo di private equity Blackstone, che nel 2014 aveva rilevato il 20 per cento della società.

Da tempo Versace era considerata una possibile preda nel settore del lusso, un comparto attraversato in questi ultimi anni da un’ondata di consolidamento che ne sta ridisegnando i contorni. Il mese scorso Ermenegildo Zegna ha acquisito l’85 per cento della società statunitense Thom Browne, A giugno il gruppo spagnolo del lusso Puig ha rilevato la quota di maggioranza di Dries Van Noten, una delle poche etichette indipendenti in Europa. E lo scorso maggio il colosso svizzero Richemont, a cui fanno capo tra l’altro Cartier e Montblanc, ha lanciato un’offerta da 3,3 miliardi di dollari per rilevare la piattaforma e-commerce Net-a-Porter. Solo per citare le ultimissime operazioni. 

Nel 2017 Michael Kors aveva rilevato il brand inglese di calzature Jimmy Choo per 1,2 miliardi di dollari. Ora, con l’acquisto anche di Versace, rafforza la posizione di conglomerata del lusso, sullo stile delle francesi LVMH e Kering che dominano il settore a livello mondiale con brand come Louis Vuitton e Gucci. Anche l’americana Coach, che ha modificato la denominazione in Tapestry, sta seguendo il modello Kors e ha creato una piccola holding del lusso dopo aver rilevato i brand Kate Spade e Stuart Weitzman.