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Carlo Pignatelli, un sogno che dura da 50 anni

A Sì, SposaItalia va in scena la mostra che racconta mezzo secolo di creazioni della maison torinese leader negli abiti da cerimonia

di Redazione |

 

Mezzo secolo di creazioni couture per la sposa e da cerimonia. Successi interazionali e riconoscimenti importanti. Ma soprattutto cinque decadi di moda che si legano alla storia del costume e del made in Italy più raffinato e desiderato. La maison Carlo Pignatelli compie cinquant'anni e li celebra in grande stile, mettendo in scena la mostra Storia di un sogno, in programma a Milano durante la bridal week di Sì SposaItalia, dal 6 al 9 aprile a Fieramilanocity.

La mostra sarà aperta al pubblico sabato 7 e domenica 8 aprile e offre una retrospettiva che celebra l'importante traguardo della maison fondata dall'omonimo couturier. Si parte dal 1968, anno di nascita dell’azienda a Torino, quando Carlo Pignatelli lavorava nella sua prima sartoria inseguendo il sogno di diventare un maestro couturier, per arrivare ai giorni fino a tracciare l'idea di futuro, incentrata come sempre sull’unicità di ogni creazione.

Carlo Pignatelli nasce nel 1944 a Latiano, in provincia di Brindisi, ultimo figlio, l’ottavo, di una famiglia numerosa e povera. Ancora ragazzo si avvicina la mondo della moda lavorando nella bottega sartoriale del paese. Nel 1966 si trasferisce a Torino e nel 1968 arriva la svolta decisiva per la sua carriera con l’apertura della sua piccola sartoria. Da lì in poi non si è più fermato. Cinque anni dopo fonda l’atelier che porta il suo nome. Nel 1980 approda in passerella con la collezione da sposa e da sposo Carlo Pignatelli, e nel 1993 le sue creazioni sfilano per Milano Collezione Uomo. Nel frattempo instaura collaborazioni con varie case cinematografiche e apre uno show room a Tokyo sbarcando anche all’estero.

I successi continuano a arrivare e l’attività cerca nuovi sbocchi. Le linee si moltiplicano con Carlo Pignatelli Classico, Boutique, Fiorinda, Couture Outside per l’Uomo e Pret-à-Porter per la Donna. Di recente sono state inaugurate anche la collezione di fedi nuziali, la Home Collection e una linea di interior design.

Per il settimo anno consecutivo lo scorso novembre ha vestito con abiti appositamente creati le 30 giovani ragazze che hanno fatto il debutto in società nel Gran ballo delle Debuttanti, giunto alla 23esima edizione, che si è svolto nella splendida cornice della Reggia della Venaria Reale a Torino.

Non solo abiti da cerimonia nella sua carriera. Pignatelli è stato anche il primo stilista a disegnare divise da calcio, iniziando nel 1995 con la Juventus. Un capitolo a parte della sua attività che lo ha portato a disegnare anche per la Nazionale Italiana, l’Olympique Marseille, il Torino e il Waltford. Più di recente ha vestito anche l’A.S. Roma e l’Unione Sportiva Città di Palermo. Qualche giorno fa l’annuncio che sarà Carlo Pignatelli a disegnare le nuove divise della Federazione Italiana Canottaggio, nata a Torino nel marzo 1888, terza Federazione sportiva più antica d’Italia dopo quella ciclistica e ginnastica, che celebra i 130 anni di vita.

Tornando alla mostra, il percorso è costruito con materiali diversi, tutti provenienti dagli archivi della maison Carlo Pignatelli, con una prevalenza di immagini, molte delle quali scattate da fotografi d’eccezione come Michel Comte, Bob Krieger, Aldo Fallai, Roxanne Lowit e Mauro Balletti e che vedono protagonisti top model di fama internazionale. Gli scatti sono trattati in modo diverso, talvolta presentati come vere e proprie opere, in altri casi elaborati a formare un panorama visivo accattivante e sorprendente per ricreare quell’immaginario che ha costruito il marchio Carlo Pignatelli nel mondo nei suoi primi cinquant'anni. Si spazia da quelli letteralmente privati, che mettono in luce l’aspetto fortemente individuale di questa storia, almeno ai suoi inizi, fino ad altre fotografie legate alla preparazione e alla messa in scena dei grandi appuntamenti come le sfilate, le campagne ufficiali o i cataloghi.