Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Luxottica, shopping in Giappone

Dopo i conti record e l'ok al matrimonio con Essilor, annuncia l'acquisizione strategica di Fukui Megane, leader nipponico nell'occhialeria.

di Redazione |

Dopo aver archiviato anche il 2017 con un risultato record e un utile che ha superato 1 miliardo di euro, dopo aver ottenuto il via libera da Bruxelles alla fusione con Essilor che darà vita a un gruppo da 16 miliardi di fatturato, Luxottica non si ferma e annuncia una rilevante acquisizione in Giappone.

Il gruppo guidato da Leonardo Del Vecchio ha rilevato il 67 per cento di Fukui Megane, uno dei maggiori produttori giapponesi del distretto dell’occhialeria di Fukui, specializzato nella realizzazione di occhiali pregiati in titanio e oro massiccio.

L’operazione, di cui non è stato rivelato l’importo, ha «un'importante valenza strategica poiché sancisce l'ingresso di Luxottica nel cuore produttivo del 'made in Japan', nel distretto dell’occhialeria di Fukui, e l’acquisizione di una capacità manifatturiera unica nel suo genere», si legge nella nota della società. Costituita nel 1969 a Sabae, Fukui può contare su oltre un centinaio di maestri nel design e nell’incisione di metalli pregiati come il titanio.

«L'acquisizione di Fukui Megane rappresenta un primo passo per l’ingresso del nostro gruppo nel mondo della produzione giapponese. Abbiamo intenzione di continuare ad investire per ricreare a Sabae un polo produttivo di eccellenza in linea con il modello Luxottica. Per la prima volta nella storia dell’occhialeria, avremo sotto lo stesso tetto due grandi scuole artigiane come quelle italiana e giapponese», commenta Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo di Luxottica.

Al termine delle indagini, durate oltre un anno, il gruppo ha da poco ottenuto il via libera incondizionato dall’Antitrust europeo e dalla Federal Trade Commission americana al matrimonio con la francese Essilor, da cui nascerà il numero uno mondiale dell’occhialeria, leader nelle montature da vista e da sole, con marchi di proprietà come Ray-Ban, Oakley, Persol, oltre a 15 brand in licenza tra cui Armani a Chanel (il gruppo italiano), e nel settore delle lenti oftalmiche (Essilor). La fusione dovrebbe essere completata entro giugno «una volta ottenute tutte le necessarie approvazioni» mancando ancora il via libera dalla Cina.  

Al matrimonio Luxottica porta in dote risultati record. Ha chiuso il 2017 con un utile netto reported pari a 1,038 miliardi (+22 per cento a cambi correnti) e un utile netto rettificato di 970 milioni (+10 per cento) a fronte di ricavi pari a 9,15 miliardi (+0,8 per cento a cambi correnti) e un dividendo in crescita del 10 per cento a 1,01 euro. Il gruppo ha inoltre registrato una generazione di cassa record pari a 1,028 miliardi e per il 2018 indica un «outlook positivo con risultati previsti in crescita». «Confermiamo che il 2018 sarà un anno di ulteriore crescita, nel quale continueremo a investire per rafforzare il nostro business in tutti i mercati: ci stiamo preparando a scrivere un nuovo capitolo della nostra storia assieme ai partner francesi di Essilor», ha commentato Leonardo Del Vecchio.

Oggi il titolo a piazza Affari cede poco più dell'1 per cento a 51,42 euro, dopo aver guadagnato negli ultimi 5 giorni oltre i 5 per cento (+0,6 per cento da inizio anno).