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La Perla passa a Sapinda

La trattativa con i cinesi di Fosun non è andata a buon fine. Alla fine Scaglia ha venduto il gruppo a un fondo d'investimento olandese. 

di Redazione |

Questa volta hanno avuto la meglio gli olandesi. L’intero capitale di La Perla Global Management, società che controlla il brand di lingerie di alta gamma La Perla, è passato a Sapinda Holding, società di investimento con sede a Amsterdam e uffici a Londra e Berlino. Lo ha comunicato la stessa azienda di intimo ma senza rivelare l'entità dell'operazione. 

Sapinda ha così la meglio sui cinesi di Fosun, a cui sembrava destinata la società di intimo rilevata nel 2013 da Silvio Scaglia. Era stato infatti annunciato l'avvio di una trattativa in esclusiva col fondo cinese Fosun International, che ha avuto un mese di tempo per esaminare i bilanci della società. La trattativa alla fine non ha avuto esito positivo. La vendita di La Perla c’è stata ma a un diverso compratore, mentre Fosun ha di recente annunciato l’acquisizione del brand francese Lanvin.

Un altro brand italiano continua così a vivere, anche se in mani straniere, come già accaduto per Gucci, Fendi, Bottega Veneta, Loro Piana, Valentino, Krizia, Brioni, Emilio Pucci, ma anche Bulgari e Pomellato e, nel design, Poltrona Frau.

Rilevata cinque anni fa per 69 milioni di euro dal tribunale di Bologna, La Perla è stata oggetto di un riuscitissimo riposizionamento da parte di Silvio Scaglia, l’ex fondatore di Fastweb. Per salvare l’azienda di intimo creata nel 1954 da Ada Masotti, la Pacific Global Management di Scaglia ha messo sul piatto 350 milioni di euro di investimenti che hanno permesso al brand di toccare nuove vette.

Attualmente La Perla ha un fatturato superiore al miliardo di euro, 160 punti vendita monomarca distribuiti fra America, Europa e Medio Oriente e resto dell’Asia, tra cui 70 boutique strategiche nelle vie del lusso più ambite, e 1650 dipendenti, di cui 650 in Italia e 400 in Portogallo.