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Hermès, fine anno sotto le attese

I ricavi sono cresciuti meno del previsto nel quarto trimestre. Ma il 2017 resta positivo: margini record e ricavi in aumento a 5,5 miliardi. 

di Redazione |

Un quarto trimestre meno brillante delle attese ha offuscato il 2017 di Hermès International, il gruppo francese del lusso famoso per le borse Kelly (nella foto in alto) e Birkin, oltre che per le sue sciarpe e foulard.

Nel complesso l’esercizio è termineto con ricavi pari a 5,55 miliardi di euro, in aumento del 6,7 per cento rispetto al 2016 (+9 per cento a cambi costanti) beneficiando, come tutto il mercato del lusso, della ripresa della domanda sul mercato cinese e di una maggiore richiesta da parte dei giovani consumatori.

A tradire Hermès è stato l’ultimo trimestre dell’anno, caratterizzato da un’inattesa frenata. Le vendite sono aumentate del 4,6 per cento a cambi costanti, meno della metà rispetto al +11 per cento visto nel terzo trimestre. Il dato è stato inoltre inferiore rispetto al +5,8 per cento previsto dagli analisti. Il rallentamento ha riguardato soprattutto il segmento delle pelletteria, che nell'ultimo quarter ha segnato un progresso del 5,8 per cento (+9,3 per cento del terzo trimestre), contro una previsione di +8 per cento.

La frenata della pelletteria nel quarto trimestre non ha però impedito al gruppo di avvicinarsi al target 2017 di +10 per cento, chiudendo l’anno con un progresso di questo segmento del 9,7 per cento.

La marginalità si conferma il punto di forza del gruppo. In attesa dei dati definitivi sul 2017, che saranno diffusi il 21 marzo, Hermès ha precisato in un comunicato che «grazie all'ottima produttività dei suoi siti produttivi e all'impatto positivo delle coperture valutarie», la redditività operativa del 2017 dovrebbe essere vicina al livello record del primo semestre, che aveva raggiunto 34,3 per cento e tale dovrebbe restare anche nel 2018. In questo caso, inoltre, il dato sarebbe decisamente superiore rispetto alle aspettative di consenso del 31,2 per cento per il secondo semestre.

Il gruppo è inoltre impegnato a sviluppare il suo canale digitale. Entro la fine del primo trimestre è atteso un aggiornamento della piattaforma europea mentre entro la fine dell’anno toccherà a quella sui mercati asiatici. L’Asia sta dando molte soddisfazioni e la domanda è in crescita non solo in Cina.

Il gruppo ha di recente annunciato l’intenzione di ampliare la capacità produttiva attraverso un nuovi laboratori in Francia che saranno operativi nel 2020. D’altronde la domanda di borse e pelletteria resta sostenuta, la lista di attesa lunga mentre scorte del gruppo si erano attestate a fine 2017 su livelli bassi.