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Replay cresce e punta sull'estero

Nuove aperture sono previste in America Latina e Est Europa mentre il 2017 segna il ritorno all'utile.

di Redazione |

Un anno decisamente positivo quello appena concluso per il brand italiano REPLAY e per il gruppo Fashion Box a cui fa capo. Il 2017 ha infatti decretato l’importante ritorno all’utile con un ebitda che si è attestato sui 18 milioni di euro, a fronte di ricavi pari a 230 milioni, realizzati per l’85 per cento all’estero.  

«Sono molto felice che finalmente iniziamo a raccogliere i risultati del lavoro svolto. La crescita registrata, infatti, ci proietta in un nuovo percorso e – precisa Matteo Sinigaglia, CEO di Fashion Box – ci permette di prevedere per il 2018 una chiusura a 245 milioni di euro. Oggi la nostra crescita, che deve rimanere sana e misurata, tocca tutti i mercati in cui siamo presenti ed è trasversale alle diverse categorie di prodotto».

Nata nel 1981, Fashion Box S.p.A. è oggi un’azienda internazionale tra i maggiori leader nel settore denim. Dalla sede di Asolo (Treviso), il gruppo crea, promuove e distribuisce abbigliamento casual wear, accessori e calzature attraverso i marchi REPLAY, REPLAY&SONS e WE ARE REPLAY, che distribuisce in oltre 50 paesi in Europa, Medio Oriente, Asia, America Latina e Africa.

Nel propone un total look per uomo, donna e bambino, il brand mantiene saldamente la sua identità ed il core business nel segmento del Jeanswear. Il denim, inteso nei suoi diversi sviluppi che vanno dal cinque tasche alle camicie, senza trascurare i capi spalla, pesa oggi per circa il 50 per cento del giro d’affari complessivo.

L’assetto distributivo multicanale affianca la rete Retail (che conta a livello globale 111 monomarca, 44 outlet e 136 fra corner e shop in shop) a un canale Wholesale molto sviluppato (che 3.000 punti vendita soprattutto in mercati maturi come quello europeo), oltre all’e-commerce che quest’anno, con un 5 per cento circa del fatturato complessivo, si posiziona come il primo negozio del brand per volumi.

Se il mercato Nord Europeo è oggi il più redditizio ed è seguito da mercati maturi come il Giappone che, con i suoi 14 monomarca, registra una crescita anno su anno a doppia cifra, anche l’America Latina – sottolinea il gruppo – si sta configurando un mercato con grande potenziale e in cui si prevedono risultati rilevanti. Nello specifico in Brasile sono stati aperti tre punti vendita nel 2017 ed è in programma una quarta apertura nel 2018. Anche in Paraguay è stato inaugurato un monomarca ad Asunción ed uno shop in shop a Ciudad del Este. Mentre in Colombia sono previste tra la fine di aprile e l’inizio di maggio due aperture a Bogotà e Medellìn.

Un’altra area di sviluppo importante per il gruppo è l’Est Europa: in Ucraina alla fine del 2017 è stato inaugurato un primo store a Kiev, segnando l’avvio di un piano di sviluppo che prevede il raggiungimento di 9 store in 4 anni. A fine marzo invece inaugura un nuovo store a Skopje in Macedonia.