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Swatch torna a brillare

Dopo anni difficili, il maggiore gruppo svizzero di orologeria chiude il 2017 con dati superiori alle attese. E vede rosa per il 2018.

di Redazione |

Proseguono gli acquisti sul titolo Swatch alla borsa di Zurigo. Dopo la buona performance di ieri, oggi le azioni salgono di un altro 5 per cento recuperando un po' del terreno perso negli ultimi mesi. C’è molto da festeggiare. Dopo quattro anni di utili in contrazione, il maggiore gruppo di orologeria svizzero ha invertito la tendenza e ha chiuso il 2017 con un balzo di oltre il 27 per cento dell’utile netto a 733 milioni di franchi svizzeri. Un rialzo consistente che potrebbe portare anche a una revisione verso l'alto del dividendo. 

Grazie soprattutto alla domanda proveniente dalla Cina, sul settore dell’orologeria sembra essere tornato il sereno. Gli ultimi anni sono stati complicati. Un’economia mondiale non brillante e un franco svizzero forte si sono infatti sommati alla diffusione degli smart watch, in primis quello di Apple, che hanno catturato l’attenzione dei consumatori e sottratto quote di mercato al segmento tradizionale dell’orologeria.  

Nel 2017, però, il vento è girato. Specie nella parte finale dell’anno, si è registrato un netto aumento delle vendite di orologi, anche se forse è presto per dire che il settore è fuori dalla crisi: gli operatori che hanno preso parte al recente Salon International de la Haute Horlogerie (SIHH) hanno infatti sottolineato la presenza di un livello ancora elevato di stock presso i distributori multimarca.

In un contesto più favorevole, Swatch Group - a cui oltre ai colorati Swatch fanno capo anche i brand Omega, Tissot, Longines, ecc... - ha tratto vantaggio chiudendo il 2017 con un fatturato pari a 7,96 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 5,8 per cento rispetto al 2016, battendo le attese degli analisti (+4,5 per cento il consensus di Bloomberg). Superiore alle attese anche l’utile operativo, pari a 1 miliardo di franchi, in aumento del 25 per cento (+40 per cento negli ultimi sei mesi).  

In particolare, la crescita nel segmento orologi e bijoux ha accelerato soprattutto nell’ultimo semestre con un incremento dei ricavi del 12,2 per cento e addirittura una crescita che ha sfiorato il 15 per cento a dicembre, mese in cui Swatch ha dichiarato di aver realizzato il miglior fatturato mensile della sua storia.

Il gruppo guidato da Nick Hayek ha precisato inoltre di essere cresciuto in tutte le aree geografiche e in tutti i segmenti dell’orologeria nel 2017. Brillante in particolare la performance di Omega e quella di Harry Winston, il brand di diamanti e gioielli di lusso in forte ascesa che secondo le stime degli analisti potrebbe raggiungere entro i prossimi 3 o 4 anni ricavi pari a un miliardo di franchi svizzeri grazie anche alle nuove aperture previste, tra cui i nuovi store a Beverly Hills in Rodeo Drive, San Francisco, Istanbul, Zurigo e nel centro di Hong Kong.

Swatch resta ottimista e «prevede una crescita molto positiva in valuta locale nel 2018», in grado, precisa il gruppo, «di assorbire completamente la capacità produttiva». Una mano arriverà dai propri canali di vendita, come retail ed e-commerce, e anche dai canali terzi. A tenere alta l’attenzione sul gruppo anche i prossimi Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang in Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio, di cui Omega sarà il cronometrista ufficiale. Negli Usa, inoltre, il gruppo è in contatto con Amazon per portare i suoi prodotti sulla maggiore piattaforma mondiale di e.commerce.