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Zara firma lo store del futuro

Inaugurato a Londra un corner shop avveniristico, una pietra miliare nell'integrazione tra negozio fisico e online.

di Redazione |

Zara corre davanti a tutti. La maggiore catena di fast fashion del mondo si conferma più che mai un traguardo irraggiungibile per la concorrenza. Un vantaggio che il brand spagnolo è ben deciso a mantenere e difendere. Come? Innovando e cercando nuove soluzioni per essere ancora più vicino alla sua affezionata clientela.

Per farlo, ha deciso di investire in una nuova tipologia di negozio, inaugurando a Londra un avveniristico temporary concept store che potrebbe fare da apripista a un diverso modo di fare shopping. Il pop up store (foto sotto), che resterà aperto fino a maggio, si trova all’interno del mega centro commerciale Westfield Stratford e si sviluppa su di uno spazio di oltre 2.000 metri quadrati andando a compensare la chiusura temporanea per restyling del negozio londinese del brand, situato sempre all’interno di Westfield.

Cosa ha di così innovativo questo negozio? Intanto consente di ritirare i capi acquistati online in giornata, purché l’ordine venga effettuato entro le 14. Presso il negozio è possibile anche gestire resi e sostituzioni e pagare rapidamente attraverso il proprio smartphone.

Il negozio offre anche una vasta selezione di capi e accessori uomo e donna da acquistare direttamente in store pagando comodamente con speciali postazioni accessibili via Bluetooth, quindi senza dover fare code alla cassa.

Non è tutto. Grazie a schermi informativi che incorporano la tecnologia Rfid, i clienti potranno conoscere all’istante le altre taglie disponibili e gli abbinamenti possibili semplicemente guardandosi allo specchio, per un’esperienza di acquisto sempre più invitante e fuori dal comune.

Si tratta di «un’altra pietra miliare nella strategia di integrazione degli store con il mondo online», ha commentato Paolo Isla, presidente e CEO di Inditex (la holding che controllo Zara), appena incoronato dalla Harvard Business Review come il CEO più bravo del mondo. La rivista ha preso in considerazione ben 898 amministratori delegati di imprese sparse in ben 31 paesi e alla luce di risultati finanziari ottenuti e del ritorno per gli azionisti, ma anche dell’impatto ambientale, sociale e di governance, Isla ha sbaragliato tutti guadangnado la prima posizione.