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Un nuovo capo per Geox

Matteo Mascazzini è il nuovo amministratore delegato. Giù il titolo in Borsa. Ricavi 2017 in calo.

di Redazione |

Conti preliminari deludenti, un nuovo amministratore delegato e titolo in caduta a piazza Affari con un tonfo del 6 per cento. Il gruppo Geox è a un punto di svolta.

RICAVI STABILI NEL 2017 – La società ha archiviato l'esercizio 2017 con ricavi consolidati pari a 884,5 milioni, su livelli inferiori rispetto all’esercizio precedente (-1,8 percento a cambi correnti, -1,7 percento a cambi costanti), ma in linea con la guidance indicata dal management. «I dati attesi del 2017», ha commentato Mario Moretti Polegato, presidente e fondatore di Geox, «riflettono i primi risultati concreti della nuova strategia incentrata sull’aumento della redditività e sull’ottenimento di un business sano e profittevole».

Il gruppo ha chiuso 66 negozi nel 2017 riducendo la sua presenza in Europa e incrementando quella in Russia, Europa dell’Est e Cina, aree dove i ricavi sono cresciuti nel 2017 a doppia cifra. Buona performance anche per il canale multimarca e per l’e-commerce. Polegato ha inoltre sottolineato che la focalizzazione sull’efficienza gestionale e il vigile controllo sul circolante hanno permesso una generazione di cassa per 67 milioni, a fronte di investimenti per 30 milioni.

MATTEO MASCAZZINI NUOVO AD – A un anno circa dal suo insediamento, Gregorio Borgo lascia la poltrona di amministratore delegato, ufficialmente per «motivi personali». Il suo ruolo verrà assegnato a Matteo Mascazzini, che si insedierà in carica dal primo febbraio. 48 anni, Mascazzini è attualmente è chief operating officer di Gucci America. È approdato presso il gruppo italiano, ora sotto il controllo di Kering, nel 2007 dopo aver lavorato per Giorgio Armani e per Versace.  

«Matteo Mascazzini vanta un percorso ventennale a livello globale nell’industria del fashion, con esperienza nel retail e nello sviluppo internazionale. Grazie al bagaglio di esperienze al suo attivo sono certo che saprà dare impulso alla crescita del gruppo e allineare la strategia di marketing, comunicazione, brand, prodotto e distribuzione commerciale per permettere a Geox di conseguire nel prossimo futuro risultati importanti in termini di crescita e redditività», ha detto Polegato.

TITOLO IN FLESSIONE – Il cambio al vertice e i conti non hanno convinto il mercato. Le azioni Geox, quotate a piazza Affari, hanno segnato oggi una contrazione di quasi il 6 per cento scendendo a 2,69 euro. Negli ultimi tre mesi il titolo ha perso oltre il 25 per cento e al momento quota ben al di sotto dei massimi di 12,68 euro segnati a febbraio 2008. Critici gli analisti. Banca Akros conferma il giudizio neutral ma riduce il target da 3,60 a 3,00 euro. Kepler Cheuvreux mantiene il giudizio buy, acquistare, tagliando il target da 3,9 euro a 3,3 euro.