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La Perla fa gola ai cinesi di Fosun

Il gruppo che fa capo a Silvio Scaglia ha concesso un periodo di esclusiva di 30 giorni per portare a termine la due diligence

di Redazione |

Nella foto la nuova collezione di intimo La Perla primavera/estate 2017

Il gruppo di intimo di lusso La Perla, rilevato solo qualche anno fa dall’imprenditore Silvio Scaglia, potrebbe passare in mano ai cinesi. Fosun International ha infatti ottenuto dal fondo Pacific Global Management controllato da Silvio Scaglia un periodo di esclusiva di 30 giorni per portare avanti la due diligence sulla società con l'obiettivo di acquistare una quota di controllo dell'azienda. 

Lo rendono noto Fosun e La Perla in un comunicato congiunto, precisando che «la conclusione dell'operazione è soggetta all'approvazione del comitato d'investimenti di Fosun», già proprietario, tra l'altro, di Club Med oltre che azionista di maggioranza del colosso tedesco dell'abbigliamento Tom Tailor e dal 2016 anche del marchio francese di abbigliamento di alta gamma Iro. Fosun ha inoltre precisato che "continuerà ad investire nel brand per sviluppare il suo pieno potenziale di firma del lusso globale".

Silvio Scaglia, già fondatore del gruppo di telecomunicazioni Fastweb, aveva rilevato nel 2013 La Perla ad un'asta giudiziaria con un esborso di 69 milioni di euro. La società nata a Bologna nel secondo dopoguerra si trovava all'epoca in difficoltà. Obiettivo di Scaglia era rilanciare il brand e portarlo sui mercati esteri, in particolare in Asia. Un'operazione riuscita grazie a investimenti per 300 milioni che hanno consentito di rimettere in gioco il gruppo. Ora La Perla conta su 30 negozi monomarca e, come ha sostenuto Scaglia in un'intervista, raggiungerà il pareggio di bilancio nel 2018 con ricavi che quest'anno toccheranno i 140 milioni di euro.    

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