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Valentino in testa alle quotabili

Sul podio insieme a Armani e D&G. Cinque le new entry, tra cui O Bag. Nel complesso sono 50 le aziende fashion che potrebbero sfilare in Borsa.

di Redazione |

  

Proprio ieri ha debuttato a piazza Affari il nuovo indice FTSE Italia Brands voluto da Borsa italiana per consentire agli investitori di tutto il mondo di monitorare più da vicino le società quotate che rappresentano l’eccellenza del made in Italy, dalla moda alla meccanica passando per il food e la distribuzione. Questo in un momento in cui il nostro export sta andando fortissimo e nei primi dieci mesi dell’anno è cresciuto del 7,7 per cento.

In un contesto così favorevole – praticamente impensabile un anno fa – assume ancora maggiore rilievo la ricerca sulle società quotabili nei settori Fashion & Beauty e nel Design messa a punto da Pambianco in partnership con EY (Ernst & Young), e giunta quest’anno alla dodicesima edizione.

Obiettivo della ricerca è come sempre individuare quelle aziende che hanno le caratteristiche economiche, finanziarie e di posizionamento per essere quotate in Borsa nei prossimi 3/5 anni. L’apertura al mercato non è una pratica molto diffusa tra le aziende italiane e meno ancora tra i gruppi della moda, spesso controllate da un azionariato familiare ben intenzionato a non condividere il controllo. Eppure l’esempio degli ultimi anni insegna che la Borsa può dare molte soddisfazioni ai gruppi del settore luxury.

Dal 2008 a oggi l’indice EY Luxury & Cosmetics – che include 22 società che operano nel campo del lusso e 9 nella cosmetica – ha realizzato una performance dell’8,1 per cento, sovraperformando i due indici più rappresentativi del mercato americano (S&P500) e europeo (Stoxx Europe 600), rispettivamente cresciuti nello stesso periodo del 5,4 e dello 0,6 per cento, come ha spiegato al Sole 24 Ore Roberto Bonacina, partner EY per Fashion & Luxury.

Tra le 50 società quotabili del 2017 nel Fashion & Beauty conquista lo scalino più alto Valentino Fashion Group, che scalza Giorgio Armani che scende alla seconda posizione. Completa il podio Dolce & Gabbana che l’anno scorso era in quinta posizione. Al quarto posto arriva Golden Goose (al nono posto nel 2016), seguita da Gianvito Rossi (al 31esimo un anno fa), Ermenegildo ZegnaCalzedoniaGianni VersaceMax Mara e Giuseppe Zanotti.

Nella classifica di quest’anno spicca l’ingresso di nuove realtà direttamente in posizioni di rilievo come ad esempio O Bag, entrata al 15esimo posto, mentre le altre new entry Sodalis (Tesori d’Oriente e Bionike) e Isaia & Isaia si sono piazzate rispettivamente al 30esimo e al 39esimo posto. Nel complesso, però le nuove entrate sono state solo 5 quest’anno, contro le 7 dell’edizione 2016. Emerge inoltre un’affermazione del luxury beauty che per la prima volta assume particolare evidenza nella classifica.

Passando al settore Design, le società indicate quest'anno da Pambianco sono 25. Il podio vede la conferma al primo posto di Flos seguita da B&B ItaliaPoltrona FrauMinottiKartellArtemideMolteniLaminam (rivestimenti), Florim (ceramiche) e Rubelli (tessuti) completano la top ten. 

«Questo – si legge nel commento di EY alla ricerca – è uno dei momenti di mercato migliori degli ultimi dieci anni per numero di quotazioni alla Borsa di Milano. Anche l’outlook per il 2018 è sicuramente molto positivo in termini di società che potrebbero sbarcare a Piazza Affari e tra gli investimenti di maggior interesse per gli investitori, italiani ed esteri, figurano le società ad elevata innovazione, capaci di esprime al meglio le caratteristiche distintive del ‘made in Italy’ e di posizionarsi come operatori in forte espansione in diverse aree geografiche. Le società operanti nel settore della moda rispecchiano sicuramente queste caratteristiche».