Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

  

Vola l'utile di Aeffe

Nei nove mesi segna una crescita del 144 per cento. In aumento anche i ricavi (+10 per cento). 

di Redazione |

Nella foto: un dettaglio della sfilata Alberta Ferretti Autunno-Inverno 2017-2018 a Milano Moda Donna 

Forte balzo dell’utile netto per Aeffe, il gruppo quotato a piazza Affari a cui fanno capo i marchi Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino, Pollini, Jeremy Scott e Cédric Charlier. Nei nove mesi la società ha messo a segno un vistoso aumento della redditività, con l'utile balzato in avanti del 144 per cento, a fronte di un fatturato in ulterire crescita. 

Nel dettaglio, tra gennaio e settembre i ricavi consolidati hanno raggiunto i 235 milioni, con una crescita del 9,9 per cento a cambi correnti e del 10 per cento a tassi di cambio costanti. Performance positive si sono registrate sia per la divisione prêt-à-porter, che ha totalizzato ricavi per 179,9 milioni (+9,8 per cento sia a cambi correnti sia a cambi costanti), sia per la divisione calzature e pelletteria, che ha segnato una crescita del 12,8 per cento.

«Guardiamo al futuro con positività alla luce dei risultati dei primi 9 mesi dell’esercizio, sia in termini di crescita del fatturato che della progressione più che proporzionale della redditività, anche grazie ad una raccolta ordini Primavera/Estate 2018 che ha registrato una crescita del 15 per cento. Questi risultati ci fanno ben sperare e soprattutto ci confermano la bontà dei capisaldi della nostra strategia di lungo termine volta al rafforzamento della distintività dei nostri brand» ha dichiarato Massimo Ferretti, Presidente Esecutivo di Aeffe Spa.

Nei primi nove mesi del 2017 il gruppo ha registrato un significativo miglioramento della marginalità: l’Ebitda consolidato è cresciuto del 42,9 per cento a 30,4 milioni, con un’incidenza del 13 per cento sul fatturato (era al 10 per cento un anno prima). Tale miglioramento, spiega Aeffe, è riconducibile alla crescita del fatturato in entrambe le divisioni del gruppo. Forte balzo in avanti per l’utile netto, che dopo le imposte si è attestato a 11,9 milioni, più che raddoppiato rispetto ai 4,9 milioni del corrispondente periodo del 2016 (+143,6 per cento).

Tornando ai ricavi, le vendite in Italia, pari al 49,3 per cento del fatturato consolidato, hanno registrato, rispetto al corrispondente periodo del 2016, un andamento molto positivo crescendo del 20,2 per cento a 116 milioni nei primi nove mesi. In aumento anche le vendite in Europa, con un’incidenza sul fatturato del 20,8 per cento, che hanno riportato una progressione del 5,8 per cento a tassi di cambio costanti, e quelle nell’area Greater China (+16 per cento). In flessione, invece, i ricavi sul mercato russo (-3 per cento) e su quello degli Stati Uniti (-13,4 per cento), aree che hanno però una bassa incidenza sui ricavi totali: 3 e 6,3 per cento rispettivamente.  

Grazie ai migliori risultati economici e ai migliori flussi di cassa, Aeffe ha anche ridotto l’indebitamento, che al 30 settembre 2017 si attesta a 66,1 milioni, 11,5 milioni rispetto all’indebitamento di 77,6 milioni del 30 settembre 2016, a fronte di un patrimonio netto di 146,9 milioni.