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Risultati record per Uniqlo

Le vendite all'estero hanno spinto in alto il fatturato. Atteso nel 2018 lo sbarco in Italia.  

di Redazione |

Il fast fashion ha ancora davanti a sé ampi spazi di crescita. A guardare gli ultimi bilanci della spagnola Inditex e della svedese H&M, il settore sembrava aver un po’ rallentato la corsa. I numeri della giapponese Fast Retailing raccontano un’altra storia.

IL CAMBIO FAVOREVOLE SPINGE IL FATTRATO DI FAST RETAILING - Grazie anche allo yen debole, il gruppo che controlla il brand Uniqlo (oltre ad altri marchi come Theory, J Brand, GU, Comptoir des Cotonniers e Princesse Tam Tam) ha terminato l’esercizio fiscale chiuso il 31 agosto con un giro d’affari cresciuto del 4,2 per cento a 1.861,9 miliardi di yen, pari a circa 14 miliardi di euro, ma la previsione del management è di superare nell’esercizio in corso i 2.000 miliardi di yen, mettendo a segno un’ulteriore crescita del 10 per cento. Più che raddoppiato l’utile netto, salito del 148 per cento a 119,3 miliardi di yen (le stime di ThomsonReuters indicavano un ammontare di 111 miliardi mentre la società aveva previsto di raggiungere i 100 miliardi), pari a circa 900 milioni di euro, mentre per l'anno in corso la società si aspetta un risultato poco variato, attorno ai 120 miliardi di yen. In crescita nel fiscal year 2017 anche l'utile operativo, pari a 176,4 miliardi di yen (+38,6 per cento in un anno), che secondo le stime del management dovrebbe salire a 200 miliardi di yen quest'anno.

 

CONTI RECORD PER UNIQLO – Ma è soprattutto Uniqlo, il brand di punta di Fast Retailing che genera l’81 per cento dei fatturato di Fast Retailing, ad aver sorpreso il mercato. Nonostante vendite non particolarmente brillanti sul mercato domestico, la più grande catena di negozi di abbigliamento dell'Asia ha realizzato all’estero un fatturato di 708 miliardi di yen, in crescita dell'8,1 per cento grazie soprattutto alla Cina e al Sud est asiatico, mentre in Giappone le vendite sono salite di un misero 1,4 per cento a 811 miliardi di yen.

CHE L'ANNO PROSSIMO SBARCHERA' IN ITALIA - Il gruppo sta accelerando lo sviluppo sui mercati esteri e nelle previsioni del management il 2018 sarà il primo anno in cui le vendite in patria saranno inferiori a quelle fuori dai confini nazionali. E qusto grazie anche a una rapida campagna di aperture che vedrà il prossimo anno Uniqlo sbarcare in Italia. Già oggi terza catena di abbigliamento al mondo, il gruppo non ha mai fatto mistero di voler scalare la vetta e piazzarsi al primo posto. Intanto, nell’anno da poco chiuso, il brand ha aperto 20 store in Europa, principalmente in Russia e Francia, e di recente è approdato in Spagna, a Barcellona. Per il nuovo esercizio Fast Retailing prevede di portare a 3.502 punti vendita la sua rete mondiale di negozi, incluse le boutique in franchising, delle quali 1.246 sono punti vendita Uniqlo all’estero e 831 in Giappone.