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Il ritorno di Fiorucci

Inaugurato un megastore a Londra. Presto uno anche a Milano. Una coppia inglese sta facendo rivivere il leggendario brand italiano.

di Redazione |

Non c’è modo migliore di celebrare i 50 anni di un brand che ha fatto la storia del costume e della società se non quello di riportarlo in vita. Era il 1967 quando Elio Fiorucci diede inizio alla sua avventura nella moda, un’autentica rivoluzione di stile e di comunicazione che ha conquistato un vasto pubblico e che ha avuto il suo fulcro nello storico negozio di Milano, in piazza San Babila.

Poi l’oblio. Negli anni ’90 il marchio passa nelle mani dei giapponesi di Edwin Jeans, che non ne fanno nulla e lo cedono un paio di anni fa a Janie e Stephen Schaffer, una coppia inglese con la passione per la moda che negli anni Ottanta aveva creato il brand Knickerbox, specializzato in lingerie e abbigliamento mare.

A loro si deve la rinascita del brand Fiorucci. Dopo l’attivazione del sito e l’apertura di un pop up store da Selfridges hanno inaugurato a Londra, durante le frenetiche giornate della recente fashion week, il nuovo megastore Fiorucci, scegliendo come location il sofisticato quartiere Soho, in una traversa di Oxford Street. Un evento festeggiato con un mega party in stile italiano all’interno dello store e con la pubblicazione di un libro must-have (edito da Rizzoli New York) per celebrare il leggendario marchio made in Italy che ha segnato un’epoca (dal 23 settembre disponibile anche in Italia presso 10 Corso Como).

Lo store occupa un palazzo di quasi 500 metri quadri situato all’angolo tra Brewer e Great Windmill Street, un tempo sede di una fabbrica di cioccolato vittoriana. Oltre al negozio, che si sviluppa su due piani collegati da un’imponente scala a spirale, al piano interrato si trovano showroom e ufficio stampa.

Proprio come era lo storico negozio milanese di Elio, anche il nuovo store Fiorucci di Londra vuole essere un punto di ritrovo e di aggregazione. Oltre a fare shopping con una scelta che spazia dall’abbigliamento all’oggettistica, all’interno del nuovo megastore si possono gustare cappuccini rosa o cupcake da Fioruccino, il bar gestito da Palm Vaults mentre il primo piano è uno spazio dedicato a eventi di musica e di moda ospitati nel cocktail bar e nella lounge.

 Ma il negozio londinese è solo il punto di partenza. A fine 2018 gli Schaffer vorrebbero aprire un megastore anche a Milano, dove al momento sono in cerca della location adatta, e prossimamente uno in ogni grande città del mondo. Nel frattempo, oltre che sul sito fiorucci.com e nello store di Londra, i prodotti del brand sono acquistabili da Harrods e Selfridges nella capitale britannica, da Barneys a New York e a Milano da 10 Corso Como.

Non solo. I due coniugi inglesi contano dal prossimo anno di portare le collezioni Fiorucci disegnate da Annabelle Lacuna alle sfilate di Londra e New York. Il potenziale è enorme. Con l’acquisto del brand hanno infatti ricevuto anche le chiavi di un magazzino di 25.000 metri quadrati alle porte di Milano dove è custodito l’intero archivio di Elio Fiorucci: i modelli più iconici, in particolare quelli con gli angeli, ma anche le grafiche e le vetrofanie, perfino schizzi e disegni fatti da Keith Haring, e poi i libri e gli oggetti di cui amava circondarsi lo stilista deceduto un paio di anni fa. Una quantità di materiale che i nuovi proprietari inglesi stanno ancora catalogando con l’obiettivo di realizzare mostre e una grandissima retrospettiva sul mondo di Fiorucci. E pensare che in vent’anni i precedenti proprietari giapponesi non avevano mai nemmeno aperto quel magazzino.