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Piccolo boom per la pelletteria

Nei primi cinque mesi dell'anno l'export è aumentato del 15 per cento. Segnali positivi per Mipel, in programma dal 17 al 20 settembre. 

di Redazione |

Torna il sereno sulla pelletteria italiana. Secondo i dati ufficiali Istat, tra gennaio e maggio le esportazioni hanno superato quota 3 miliardi, in crescita del 15 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In termini quantitativi, l’incremento è risultato inferiore, pari al 4,6 per cento, confermando la preferenza della clientela verso i prodotti di maggiore valore. 

A spingere la domanda di prodotti italiani sono stati soprattutto i paesi asiatici, in particolare Cina, Corea del Sud (+40 per cento), Hong Kong ma anche Giappone e Russia, Brasile e Australia oltre a Svizzera e Regno Unito: tutti con un incremento a doppia cifra. Meno brillante la performance sul mercato domestico, dove i prodotti acquistati sono aumentati del 2 per cento, con un valore medio però in calo del 2,3 per cento sull’analogo periodo di un anno prima. In Europa da segnalare la contrazione di oltre il 3 per cento da parte della Germania.

Numeri comunque interessanti che sono stati presentati a pochi giorni dall’avvio di Mipel, il salone della pelletteria in programma a Rho Fiera dal 17 al 20 settembre nell’ambito di Milano XL, il grande evento della moda che vede raggruppati nello stesso periodo sfilate e saloni. «Per la prima volta dopo anni, abbiamo registrato il tutto esaurito di aziende espositrici, con un incremento del 10 per cento degli spazi venduti rispetto a febbraio 2017», ha dichiarato Danny D’Alessandro, neo direttore generale di Mipel nella speranza nelle prossime edizioni «di ampliare il salone, tornando eventualmente a occupare quegli spazi che nel tempo abbiamo perso».