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Cucinelli brilla nel semestre

Il gruppo prevede di chiudere il 2017 e il 2018 con ricavi e profitti in aumento a doppia cifra. Vola il titolo in Borsa.

di REDAZIONE |

Nei primi sei mesi l’azienda che ha sede a Solomeo ha generato ricavi pari a 243,3 milioni, in aumento del 10,7 per cento rispetto all’analogo periodo del 2016, un margine lordo pari a 41,6 milioni (+13,1 per cento) e profitti per 19,9 milioni (+10,6 per cento) e un'incidenza sui ricavi stabile all'8,1 per cento. In calo l'indebitamento finanziario netto, che al 30 giugno era sceso a 59,4 milioni contro i 79,7 milioni di un anno prima (ed è previsto in ulteriore calo a 35 milioni a fine anno). Ottimo l’andamento delle vendite in Cina, salire del 34,6 per cento annuo a 18,4 milioni, contro il +9,3 per cento (83,6 milioni di fatturato) del Nord America, il +9,9 per cento in Europa (75,2 milioni) e il +6 per cento in Italia (41,8 milioni).

«Siamo molto soddisfatti dell'andamento del lavoro del primo semestre, sia il fatturato che gli utili sono in bella crescita» ha commentato il presidente e amministratore delegato Brunello Cucinelli precisando che «le vendite delle collezioni invernali stanno andando molto bene. Dietro a queste considerazioni, immaginiamo un 2017 con una crescita a due cifre sia nel fatturato che nei profitti». E le previsioni restano all’insegna dell’ottimismo anche per il prossimo anno. «Veramente positiva è la raccolta ordini estate 2018 che sta volgendo al termine. Il giudizio sulle collezioni – ha aggiunto Cucinelli – è particolarmente positivo così come ci pare l'allure sul brand. Analizzando con attenzione questi elementi, vorremmo esprimerci con molta positività per il 2018, seguitando ad immaginare ancora una bella crescita a due cifre». 

Parole che hanno fatto rimbalzare il titolo a piazza Affari, dove le azioni mettono a segno un progresso di oltre il 6 per cento a 24,80 euro, portandosi in prossimità dei massimi di 26,87 euro toccati a marzo 2013. 

Risultati che si sono rivelati migliori di quelli annunciati sempre oggi da Chanel che ha chiuso anche il 2016 in rosso e con un fatturato in contrazione. La holding olandese Chanel International BV ha archiviato lo scorso esercizio con ricavi in flessione a 5,67 miliardi di dollari (da 6,4 miliardi dell’anno prima) e utili netti in calo del 35 per cento a 874 milioni. Giù anche l’utile operativo, sceso del 20 per cento a 1,28 miliardi. Una performance che il gruppo imputa alla cessione della filiale Chanel Limited Uk, che conta circa per l’11 per cento del fatturato del gruppo, a un’altra realtà detenuta dal gruppo oltre che agli attentati terroristici in Europa che hanno frenato i flussi turistici. A parità di perimetro e a tassi di cambio costanti, i risultati 2016 appaiono stabili.?


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