Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Moda e società, una grande mostra

Italiana sarà un omaggio al trentennio 1971-2001, quello dei grandi stilisti e delle top model più famose. A Milano, a palazzo Reale, nel 2018.

di redazione |

Nella foto: backstage di una sfilata Versace degli anni ’90. Tra le altre, sono riconoscibili al centro Carla Bruni, Claudia Schiffer e Naomi Campbel

Una grande mostra per celebrare la moda italiana, ormai divenuta parte integrante della nostra società e pilastro essenziale dell’economia. Italiana – L’Italia vista dalla moda 1971-2001 è il titolo della manifestazione che sarà aperta al pubblico dal 22 febbraio al 6 maggio 2018, in concomitanza con la prossima Fashion Week milanese, al piano nobile di Palazzo Reale, nel cuore di Milano, culla del Made in Italy e dei grandi stilisti che hanno fatto conoscere in tutto il mondo la creatività e l’abilità manifatturiera dell’Italia.  

Il progetto è ideato e curato da Maria Luisa Firsa e Stefano Tonchi, una coppia collaudata che ha già allestito mostre come UniformeOrdine e disordine (2001), ExcessModa e underground negli anni ’80 (2004), Human GameVincitori e vinti (2006) e, il più recente, Bellissima, L'Italia dell'alta moda 1945-1968 (2014-2016), di cui la nuova manifestazione rappresenta in un certo senso la continuazione temporale del racconto che ha fatto del made in Italy l’immagine più emblematica del nostro paese.

Come ha spiegato Carlo Capasa, presidente di Cnmi - Camera Nazionale della Moda italiana, promotore dell’evento, la mostra punta a «riaffermare l’identità unica della moda italiana» ma non solo. «L'anno prossimo - ha dichiarato Capasa - la Camera Nazionale della Moda festeggerà i suoi primi 60 anni e lo farà, per prima cosa, con questa mostra che racconta cosa è successo, in Italia e nel settore, lungo un trentennio fondamentale, quello che va dal 1971 al 2001».

In mostra 120 abiti, disposti non in ordine cronologico, e una serie di oggetti di design, foto e altro materiale editoriale che più hanno rappresentato quell’epoca. Si parte dal 1971, l’anno in cui con la sua prima sfilata a Milano lo stilista Walter Albini diede vita al prêt-à-porter, per finire con il 2001, l’anno del crollo delle torri gemelle a New York, ma anche l’inizio della svolta tecnologica che con l’avvento di internet ha rivoluzionato il settore della moda.  

L'evento ha il patrocinio del Comune di Milano e potrà contare sulla sponsorizzazione del gruppo Ynap e di Pomellato. «Devo molto agli imprenditori italiani della moda che per primi hanno supportato il mio progetto fin dagli albori, quando nel 1999 ho lanciato Yoox, e poi - ha sottolineato il numero uno del gruppo, Federico Marchetti - il made in Italy è la prima voce del nostro fatturato». Per Pomellato, che fa parte della holding francese del lusso Kering, la partnership nasce «dall’analogia profonda con il nostro marchio che, 50 anni fa, nacque con l’idea di portare il prêt-à-porter nella gioielleria».