Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

La moda italiana raddoppia la crescita

Dopo aver archiviato il 2016 con un aumento dei ricavi dello 0,9 per cento, quest'anno il settore si prepara a crescere dell'1,8 per cento.

di Redazione |

 

Nella foto: sfilata Diesel Black Gold primavera-estate 2017

La moda italiana accelera il passo e si prepara a chiudere il 2017 con un tasso di crescita dei ricavi doppio rispetto a quello del 2016. Lo scorso anno il fatturato del settore è aumentato dello 0,9 per cento raggiungendo i 52,8 miliardi di euro, mentre per quest’anno le stime indicano un incremento dell’1,8 per cento per un fatturato totale di 53,8 miliardi. Atteso in crescita anche l’export, che genera il 56 per cento del fatturato del settore, con il saldo commerciale previsto in aumento a 9,1 miliardi (+1,6 per cento rispetto al 2016).

Numeri positivi quelli annunciati ieri da Claudio Marenzi, presidente uscente di SMI-Sistema Moda Italia e presidente di Confindustria Moda (la nuova federazione della moda, tessile e accessorio che rappresenta oltre 67mila imprese del made in Italy, che generano un fatturato di oltre 88 miliardi di euro e danno lavoro a oltre 580mila lavoratori) durante l'assemblea annuale dei soci di Smi.

Pur con qualche preoccupazione per le politiche protezionistiche ventilate dal presidente Trump, in considerazione del fatto che gli Stati Uniti sono il terzo mercato di sbocco per il settore italiano della moda, Marenzi si è detto soddisfatto per l’andamento del settore.

Dal 2013 a oggi, come osservano da Smi, il sistema del tessile-abbigliamento-moda è cresciuto del 4,2 per cento, contro una crescita del Pil dell’1,8 per cento, e una crescita dell’industria meccanica tradizionale del 3,2 per cento. Integrando nel fashion anche le associazioni degli altri settori confluiti in Confindustria Moda, la percentuale sale al 6 per cento.

Positivo anche il sostegno arrivato dal governo che, come ha ricordato Marenzi, «è stato in grado di dare dignità al mercato della moda». Lo stesso ex premier Matteo Renzi, presente all’assemblea, ha sottolineato l’importanza del contributo del tessile moda all’industria italiana in termini di occupati, export e fatturato: «La moda - ha sintetizzato - è un pezzo importantissimo della nostra economia». Un apprezzamento è stato rivolto anche alle aziende del settore: per Marenzi, infatti, «il carattere familiare questa volta è stato un vantaggio, capace di fungere da propulsore, concentrando investimenti, risorse ed energie per superare la crisi».