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Abercrombie verso la cessione

Il gruppo americano starebbe lavorando con una banca d'affari per trovare un acquirente.  

di Redazione |

Abercrombie & Fitch è in vendita. Diversi siti americani riportano che il gruppo è al lavoro con una banca d’investimento per cercare un possibile acquirente. Una fine ingloriosa per un brand che ha tanto appassionato ragazzine e signore di tutto il mondo, un tempo disposte a lunghe code pur di acquistare un capo con il logo dell'alce. Ma anche una soluzione inevitabile perché Abercrombie & Fitch ha smesso già da un pezzo di fare tendenza. I suoi jeans, felpe e magliette non sono più il sogno dei teenager e il modello di lifesyle proposto dal brand è quanto mai superato. Oggi i ragazzi non sono disposti a spendere prezzi elevati per capi sportivi con un logo ben in vista preferendo uno shopping più consapevole e anonimo.

Lo sa bene l’azienda che ha visto crollare l’utile operativo dai 73 milioni di dollari del 2015 ai 15 milioni di fine 2016. E nonostante il rally partito a inizio aprile, a Wall Street le azioni Abercrombie & Fitch si trovano sui minimi degli ultimi 17 anni. Con la capitalizzazione scesa 860 milioni di dollari, il gruppo è diventato facile preda da parte dei concorrenti. Tanto vale, quindi, studiare un piano di cessione. Per farlo Abercrombie si sarebbe affidato alla banca d’affari Perella Weinberg Partners secondo rumors interni al gruppo. Per ora sia l’azienda sia la banca d’affari si rifiutano di commentare e confermare la notizia.

Abercrombie non è l’unica catena retail americana a trovarsi in cattive acque. Negli ultimi due anni diverse società, a partire da Aeropostale, sono finiti in bancarotta schiacciati dall’avanzata delle vendite online e della concorrenza oltre che dalle nuove abitudini di acquisto dei consumatori.

Dopo aver raggiunto l’apice del successo negli anni Novanta, Abercrombie ha provato negli ultimi anni a arginare la fuga di acquisti ridisegnando il logo e tornando a uno stile più sobrio. Ma anche tagliando costi e chiudendo negozi (a inizio anno ha detto di voler chiudere almeno 60 store negli Stati Uniti). Intensificando le vendite online e perfino rivedendo la corporate aziendale. E da qualche mese ha anche chiamato al timone un nuovo ceo, Fran Horowitz. Ma a quanto pare tutti questi sforzi potrebbero non essere stati sufficienti. E’ andata meglio, invece, al brand Hollister le cui vendite hanno tenuto negli ultimi anni. Alla fine di gennaio Abercrombie disponeva di 709 negozi negli Stati Uniti e altri 189 all’estero.