Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Boom per il makeup

Le vendite di prodotti di bellezza stanno crescendo a un ritmo doppio rispetto a quelle di abbigliamento. 

di Redazione |

Più trucchi e creme, un po’ meno abiti e scarpe. Sembra essere questa la tendenza mondiale dei consumi. Lo dice una ricerca condotta da Euromonitor International, secondo cui negli ultimi cinque anni la spesa complessiva per il makeup e i prodotti di bellezza è aumentata più di quella per l’abbigliamento.

Non si tratta quindi di una novità ma di un trend che si sta consolidando e rafforzando. L’anno scorso gli acquisti nel beuty sono aumentati di oltre il 7 per cento a fronte di una crescita di poco più del 3 per cetno per quelli del fashion. La forbice si sta dunque allargando.

L’aumento della vita media e l’esigenza di apparire sempre più giovani sono una possibile spiegazione di questo trend. E c’è anche chi punta il dito sulla moda dei selfie e sull’uso intensivo dei social media, che impongono canoni di perfezione estetica da raggiungere ad ogni costo. Ma non solo. Piattaforme come Instagram e Pinterest offrono anche spunti e suggerimenti in tema di trucco che per molti si trasformano in ossessioni da emulare nell’immediato.

Il 2016 è stato un anno di bilanci in crescita per i big del settore, ma le novità maggiori arrivano dal fronte della distribuzione. Un’indagine condotta da Bloomberg ha rivelato che sono in calo le vendite di prodotti di bellezza nei department store americani, in grande crisi peraltro con numerose chiusure in atto e altre programmate, mentre crescono quelle nei punti vendita monomarca e nelle profumerie. Sempre Bloomberg ha sottolineato che nel 2016 le inaugurazioni di beauty shop hanno superato quelle di qualunque altro settore, con Kiko Milano (che ha in programma di ampliare la propria presenza negli States), L’Oreal, NYX e Urban Decay tra i brand a maggiore crescita.

Un trend destinato a proseguire anche nel 2017. Negli Stati Uniti Ultra Beauty conta di aprire 100 nuovi punti vendita quest’anno mentre Sephora (gruppo LVMH) ha inaugurato questa settimana a New York, sulla 34esima strada, il negozio più grande al mondo: un mega store completamente digitalizzato in grado di offrire il maggiore assortimento in assoluto: circa 13.000 prodotti in vendita contro le 3000 referenze presenti in media negli altri 385 negozi Sephora presenti negli Usa. Un’inaugurazione che segue di una settimana quella, sempre a New York, sulla Fifth Avenue.

L’e-commerce non sembra fare paura. Le vendite online hanno messo in crisi i grandi department store e alcuni gruppi di abbigliamento (è di oggi la notizia che Polo Ralph Laurent chiude il suo celebre store di New York sulla Fifth Avenue), ma non hanno scalfito i beauty shop, che invece stanno prosperando. Hanno infatti saputo adattarsi velocemente per trattenere la loro clientela nei negozi ricorrendo a personale sempre più professionale in grado di dare consigli mirati e pensando perfino a corsi di trucco da tenere in store. E così avanzano le grandi catene di prodotti di bellezza: Kiko Milano ha raggiunto i 1.000 punti vendita, Estee Lauder ne ha 1.300 e sono addirittura 1726 quelli di Sephora. Numeri destinati ovviamente a crescere ancora.