Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Utili oltre 1 miliardo per Hermes

Conti 2016 oltre le attese. Tuttavia la maison mantiene una visione cauta sul nuovo anno.  

di Redazione |

Non conosce crisi Hermès. Dopo aver annunciato qualche settimana fa di aver realizzato per la prima volta un giro d’affari superiore ai 5 miliardi, ha dichiarato di aver realizzato un utile netto per la prima volta superiore a un 1 miliardo di euro.

Con un aumento del 13 per cento, l’anno scorso i profitti del sellaio di rue Faubourg Saint-Honoré hanno raggiunto quota 1,1 miliardi, a fronte di ricavi per 5,2 miliardi, in aumento del 7,5 per cento. Record storico anche per l’Ebitda salito a 1,7 miliardi con un’incidenza sul fatturato pari al  32,6 per cento, contro il 31,8 per cento del 2015. Dopo i brillanti risultati del 2016, il gruppo ha deciso di proporre un aumento del 12 per cento della cedola da distribuire ai soci portandola a 3,75 euro per azione. Qualche analista aveva persino scommesso su un dividendo straordinario. Resta vicino ai massimi da inizio anno il titolo alla Borsa di Parigi. 

«Abbiamo fatto meglio delle attese ne 2016 e siamo entrati nel nuovo anno su solide basi ma restiamo cauti alla luce di un contesto economico e socio-politiche ancora incerto», ha detto il presidente del gruppo Axel Dumas, pur confermando che nel medio termine la società punta a mantenere la crescita degli utili a livelli costanti.

Durante la conferenza stampa seguita alla diffusione dei dati, Dumas ha anticipato che sul fronte retail la maison sarebbe in programma l’apertura di tre nuovi store, in Cina, Brasile e Turchia. Nel complesso sono previsti investimenti tra 280 e 300 milioni di euro, dai 285 del 2016. Il gruppo avrebbe anche intenzione di espandere l'eyewear e starebbe pensando al lancio di un nuovo profumo. 

Tornando ai dati del 2016, i conti hanno beneficiato, oltre che di un cambio più favorevole, del successo dei prodotti in pelle che rappresentano la metà delle vendite del gruppo. Bene anche i profumi, mentre l’abbigliamento è cresciuto dello 0,2 percento. Deboli invece i segmenti dell’orologeria e della seta. Sul fronte geografico, c’è stato un recupero degli acquisti di bendi di lusso da parte dell'Asia (+7 per cento escluso il Giappone, che ha registrato un +9 per cento), in particolare dalla Cina, e del miglioramento della situazione in Francia (+5 per cento). Nel corso del 2016 la società ha aggiunto quasi 600 nuovi dipendenti al proprio organico, che è arrivato a contare 12.834 addetti, di cui quasi 7.900 in Francia.