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2016 debole per Tod's

Giù i ricavi e gli utili. Ma per il 2017 è atteso un miglioramento. 

di Redazione |

Ricavi e utili in calo per il gruppo Tod’s nel 2016, ma, grazie alle misure di efficientamento dei costi avviate lo scorso anno «siamo, fiduciosi di ottenere un miglioramento dei risultati reddituali già a partire da questo esercizio», ha spiegato in una nota il presidente e amministratore delegato del gruppo, Diego Dealla Valle. Il cda ha approvato i conti dello scorso anno e proposto la distribuzione di un utile di 1,7 euro per azione, da sottoporre all’assemblea convocata il prossimo 21 aprile (in pagamento il 24 maggio).

FAY E ROGER VIVIER IN ESPANSIONE - Nel dettaglio, nonostante i risultati in miglioramento visti nel quarto trimestre, i ricavi sono ammontati nel 2016 a 1,004 miliardi, in flessione del 3,2 per cento (-3,8 per cento a cambi costanti). In particolare, Tod’s ha segnato una contrazione dei ricavi del 6,7 per cento a 559 milioni e Hogan del 3,2 per cento a 214,2 milioni, mentre sono cresciute le vendite per Fay (+5,3 per cento a 62,6 milioni) e Roger Vivier (+6,6 per cento a 166,3 milioni). Sul fronte geografico, le vendite hanno sofferto soprattutto nelle Americhe (-10,4 per cento) e nell’area Cina-Hong Kong-Macao-Taiwan (-8,1 per cento), ma sono risultate deboli anche in Italia (-3,5 per cento).

DIGITALE E CRESCITA ORGANICA TRA LE PRIORITA’ - Per il 2017 il gruppo, nel cui azionariato è entrato da poco Andrea Bonomi con una quota del 3 per cento, conta di vedere un miglioramento. «Considerando il cambiamento epocale in atto nel mondo della distribuzione, abbiamo realizzato un nuovo format di negozio, che possa soddisfare le nuove esigenze; importante sarà anche il contributo dell'e-commerce, su cui stiamo puntando con decisione per coglierne il grande potenziale di crescita. Rimaniamo – ha precisato ancora Della Valle – fortemente concentrati sulla crescita organica dei negozi e siamo certi di poter ottenere buoni risultati, anche grazie all'efficacia delle nuove forme di comunicazione che abbiamo messo in atto e al contributo del digitale».

MENO TASSE GRAZIE AL PATENT BOX - Nel 2016 l’utile netto è sceso a 86,29 milioni da 92,7 milioni dell’esercizio precedente, mentre l’Ebitda si è contratto a 180,9 milioni da 202,6 milioni nel 2015. L’esercizio ha beneficiato del cosiddetto 'Patent Box': l'applicazione del metodo di calcolo del reddito agevolabile, spiega il gruppo, ha comportato una riduzione delle imposte di conto economico, per circa 7,4 milioni riferibile ai dati degli esercizi 2015 e 2016. Il gruppo Tod's alla fine dello scorso anno registrava una posizione finanziaria netta negativa per 35,4 milioni, su cui ha pesato l'acquisizione del marchio Roger Vivier. Al netto di questa operazione, la posizione finanziaria netta sarebbe stata positiva e superiore a quella a fine 2015, precisa la società.