Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Moda, l'export corre online

Il Fashion rappresenta oltre il 60 per cento delle esportazioni che transitano sul digitale. Un canale dalle enormi potenzialità ma ancora poco sfruttato.

di Redazione |

Aumenta l’export italiano e aumenta la quota in transito sui canali digitali dove la moda la fa da padrona, anche se è il Food ad aver segnato l’anno scorso il maggiore incremento. Sono i principali risultati emersi dalla ricerca dell'Osservatorio Export della School of Management del Politecnico di Milano presentata questa mattina a Milano al convegno Export digitale: una sfida, tante opportunità.

IL FASHION DOMINA L'EXPORT DIGITALE - Nel 2016 l’export italiano di beni di consumo passato attraverso i canali digitali ha segnato una crescita significativa del 24 per cento raggiunge un valore di mercato di 7,5 miliardi di euro. Il dato rappresenta tuttavia una quota ancora marginale, di poco inferiore al 6 per cento, delle esportazioni totali di beni di consumo destinati al cliente finale. Il Fashion si è confermato il settore principale delle esportazioni via eCommerce, con un peso di poco superiore al 60 per cento, seguito a distanza dal Food (17 per cento) – che è però il settore con il maggiore tasso di crescita (+32 per cento) – e poi da Arredamento e Design (entrambi al 12 per cento). 

PREVALGONO I SITI STRANIERI - La ricerca ha però messo in luce una forbice ancora molto ampia fra export diretto, ossia quello che transita su siti gestiti da un operatore italiano, e export indiretto, quello invece intercettato dai siti di eCommerce dei grandi retailer online stranieri. Nonostante un aumento del 23 per cento, il primo vale appena 2 miliardi, mentre il secondo ha generato volumi per 5,5 miliardi. «In Italia l’utilizzo dei canali eCommerce per esportare è un fenomeno recente: sono in crescita i volumi ed aumenta la consapevolezza delle opportunità. Ma sfruttare le opportunità fornite dall’export digitale non è semplice: occorrono preparazione, competenze, propensione al cambiamento e adeguati investimenti. È necessario studiare le caratteristiche dei vari Paesi e dei settori per mettere a punto modelli di Export in grado di sbloccare il potenziale dei canali digitali», afferma Riccardo Mangiaracina, Direttore dell'Osservatorio Export.

CRESCE L'INTERESSE DELLE IMPRESE PER I CANALI DIGITALI - La survey condotta dall'Osservatorio Export su un campione di 100 aziende italiane esportatrici nei settori consumer ha rivelato infatti che circa metà delle imprese di questi comparti usa già canali eCommerce per esportare. Di queste, solo il 5 per cento esporta secondo una strategia solo online, il 30 per cento la varia (esclusivamente offline o online) a seconda del Paese di destinazione, il 15 per cento adotta una strategia multicanale in tutti i Paesi. Circa la metà delle imprese esportatrici digitali usa l’eCommerce da non più di due anni, circa un quarto ha iniziato da appena un anno. Circa il 64 per cento delle aziende che ancora non fa export online ha intenzione di farlo in futuro. In particolare, la metà di queste ha intenzione di attivare canali eCommerce all’estero entro i prossimi tre anni.

VINCONO I GRANDI RETAILER - In generale i grandi retailer sono stati il canale di distribuzione online privilegiato per le vendite oltreconfine e hanno raccolto il 52 per cento del fatturato dell’export digitale. Al secondo posto i marketplace (34 per cento) – che è il canale cresciuto maggiormente nel 2016 (+46 per cento) – poi i siti delle vendite private (8 per cento) e i siti di eCommerce di aziende produttrici (6 per cento).

CINA RESTA UN MERCATO MARGINALE  - I principali mercati di sbocco sono ancora Europa e Stati Uniti, con una predominanza dei Paesi occidentali europei (in primo luogo la Germania), e si rafforza anche la presenza in alcuni Paesi dell’Est Europa, tra cui Russia e Polonia, mentre resta marginale l’export verso altri mercati come il Sud America, il Sud-Est Asiatico e la Cina. In particolare, la Cina è oggi il Paese con il più alto numero di utenti web al mondo e rappresenta oltre il 45 per cento del mercato mondiale dell'eCommerce B2C (ma punta a superare il 50 per cento entro fine anno). L'eCommerce rappresenta quindi una straordinaria opportunità per raggiungere questo Paese, dove potere di acquisto e mercato sono in espansione e si registra un interesse crescente verso il settore del lusso e i marchi del made in Italy.