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L'anno eccezionale di Adidas

L'utile sale del 40 per cento superando per la prima volta quota un miliardo. Riviste al rialzo le stime al 2020. Record in Borsa per il titolo. 

di Redazione |

I conti del 2016 superano le attese e indicano che Adidas ha accelerato il passo. Un trend destinato a rafforzarsi sotto la guida del nuovo Ceo, Kasper Rorsted, che sei mesi fa ha preso la guida del gruppo tedesco prendendo il posto occupato per moltissimo tempo da Herbert Hainer. Lo testimonia il fatto che il gruppo ha alzato le stime per il 2020 e conta di trasformare la società di articoli sportivi in una sorta di marchio del fast fashion. Una notizia che ha messo le ali al titolo, che alla Borsa di Francoforte ha toccato i massimi storici oltre quota 171 euro con un progresso superiore al 7 per cento.

2016: CONTI IN FORTE CRESCITA – Adidas ha chiuso il 2016 con un utile netto in crescita del 41 per cento, che per la prima volta ha superato quota 1 miliardo (1,019 miliardi) di euro. Il gruppo intende distribuire agli azionisti un dividendo di 2 euro, contro la cedola di 1,50 euro assegnata l'anno precedente. Aumento a doppia cifra anche per i ricavi, +14 per cento a 19,3 miliardi (+18 per cento al netto degli effetti valutari) con performance positive in tutte le aree geografiche: +20 per cento in Europa occidentale, +24 per cento nel Nord America, +28 per cento nella Greater China, +16 per cento in America Latina. In particolare, le vendite del brand Adidas hanno messo a segno un progresso del 22 per cento e si è mossa in rialzo anche Reebok (+6 per cento) grazie soprattutto all’aumento a doppia cifra delle vendite della categoria Classics.

STIME AL 2020 RIVISTE AL RIALZO - Adidas ha annunciato di attendersi un incremento dell’utile tra il 20 e il 22 per cento l’anno dal 2017 al 2020, correggendo la precedente stima di crescita del 15 per cento. Corrette al rialzo anche le stime sui ricavi per i quali è prevista una crescita media annua tra il 10 e il 12 per cento contro una stima di incremento “high single digit rate”. Una revisione attesa dopo che il gruppo già l’anno scorso aveva innalzato quattro volta i target di crescita per il 2016. Quest’anno i ricavi dovrebbero salire di una percentuale tra l’11 e il 13 per cento (esclusi effetti valutari) con un margine operativo atteso tra 8,3 e 8,5 per cento contro il 7,7 per cento nel 2016, e un risultato netto che dovrebbe crescere tra il 18 e il 20 per cento superando quota 1,2 miliardi.

INSIDIARE IL PRIMATO DI NIKE - L’obiettivo resta sempre quello di insidiare il primato sul mercato americano della rivale Nike. Per raggiungerlo sono previsti forti investimenti volti ad accelerare la produzione e fare in modo di velocizzare i tempi del riassortimento dei negozi replicando quindi il modello di Zara & Co grazie al quale incrementare le vendite a prezzo pieno. Non solo. Adidas conta anche di quadruplicare le vendite online portandole a 4 miliardi di euro, entro il 2020, e nei piani del nuovo Ceo c’è anche il rilancio di Reebok, un processo che partirà da un nuovo quartier generale, dalla chiusura dei negozi meno efficienti e dalla rivitalizzazione del business.