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OVS sbarca in Cina

Continuano i piani di espansione dell'a.d. Stefano Beraldo. In programma anche la cessione di Coin e il rafforzamento in Europa. 

di Redazione |

Inizio d’anno in gran fermento per OVS, risalita oggi in Borsa fino a riavvicinarsi ai massimi dell’anno. Dalle pagine di CorrierEconomia l’amministratore delegato del gruppo, Stefano Beraldo, ha annunciato le principali strategie della società che passano da almeno tre fronti.

ESPASIONE IN CINA - Piace il nuovo accordo in Cina siglato con il colosso del retail Li & Fung per l'apertura di due negozi in franchising con insegna OVS Kids. “Se funzionerà apriremo varie decine di negozi all’anno”, ha detto Beraldo nell'intervista precisando di puntare al mercato dei bambini che è quello che cresce più in fretta. D’altronde “dalla Cina viene il 70 per cento dei prodotti OVS” e quindi il legame con il paese è già forte. Si tratta di un passo rilevante a coronamento di una strategia di forte crescita che negli ultimi anni ha visto OVS consolidare la propria presenza in Italia e in Europa.

CESSIONE DI COIN – Il gruppo avrebbe in cantiere la cessione dei grandi magazzini Coin, 40 department store che generano circa 400 milioni di ricavi. La cessione chiuderebbe un percorso avviato da Beraldo da qualche anno, che punta ad uscire dal retail di fascia alta per concentrarsi sullo sviluppo di OVS, di cui gruppo Coin resta principale azionista. Per ora non trapelano nomi sui potenziali acquirenti, ma si tratterebbe di “operatori del mestiere” interessati a rilevare una catena importante che rivaleggia con La Rinascente e che potrebbe fornire una doppia opportunità: esportare all’estero una vetrina del lusso made in Italy e consolidare la presenza sul mercato italiano. In passato c’era stato interesse da parte del gruppo francese Printemps (ora controllata dal fondo del Qatar) ma non si trovò un accordo un sul prezzo. Intanto a breve sarà inaugurato il primo departmen store a insegna Coin in Cina e forse il nuovo acquirente potrebbe proprio parlare cinese.

INVESTIMENTI PER CRESCERE IN EUROPA – Il volano della crescita di OVS in Europa è nella mani della neo acquisita catena svizzera Charles Vögele, 400 punti vendita e 500 milioni di ricavi, i cui titoli saranno a breve delistati dalla Borsa di Zurigo. Già quest’anno 240 punti vendita tra Svizzera, Slovenia e Germania saranno riconvertiti sotto le insegne OVS (obbligando Vögele a versare royalties per l’utilizzo del marchio italiano). Nel complesso OVS conta di investire quest’anno 70 milioni di euro in Italia e in Europa per crescere e tenere testa alla principale concorrente, la catena svedese H&M. Inizia così a prendere forma il piano di Beraldo e del suo team. Negli 11 anni al timone è riuscito a cambiare fisionomia al gruppo, ha portato OVS in Borsa e ne ha fatto un brand di moda smart per famiglie a prezzi contenuti, diventando un campione nazionale nel competitivo mercato dell’abbigliamento dove ha conquistato una quota del 7 per cento sul mercato nazionale. Un punto di partenza da cui scalare nuove vette distaccando nettamente i concorrenti Benetton (alle prese con una svolta industriale non facile) e Stefanel (ammessa al concordato, pare sia stata ceduta a due fondi) che si trovano in una fase di difficoltà.