Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Hermes, obiettivi ambiziosi per il 2017

Nel 2016 i ricavi hanno superato per la prima volta quota 5 miliardi.  

di Redazione |

Nella foto: un momento della sfilata di Hermès Ready-To-Wear Spring/Summer 2017 a Parigi 

Un 2016 da incorniciare per Hermes, forse il brand più esclusivo e desiderato nel panorama del luxury fashion. I ricavi hanno superato per la prima volta i 5 miliardi di euro e hanno spinto il gruppo a confermare gli ambiziosi target per l’anno in corso. Buona anche la redditività che dovrebbe superare quella del 2015 (il gruppo pubblicherà i conti annuali il prossimo 22 marzo).

Grazie soprattutto a pelletteria (+8,5 per cento) e seta (+11 per cento), che si confermano le divisioni di maggior traino della maison, il fatturato 2016 ha toccato quota 5,2 miliardi con un aumento del 7,5 per cento rispetto all’anno precedente (+7,4 per cento la crescita organica). L’incremento è solo leggermente inferiore a quell’8 per cento di crescita indicato come obiettivo. «Ancora una volta abbiamo realizzato una performance superiore a quella del settore. Si superano per la prima volta i 5 miliardi e con una crescita sana, perché si tratta – ha precisato i presidente del gruppo, Axel Dumas - essenzialmente di una crescita organica, vale a dire con pochi effetti di prezzo o perimetro».

Ma soprattutto il brand è cresciuto in tutte le aree geografiche dove è presente, con vendite sostenute specie nei negozi di proprietà. In particolare, il Giappone ha segnato buone performance nonostante l’aumento dello yen, come pure l’America nonostante un trend economico contrastato. Buona tenuta anche per le vendite sul mercato domestico nonostante i timori per attentati terroristici abbiano ridotto i flussi turistici verso la Francia.

Come al solito Hermes non fornisce cifre sulle prospettive future, ma conferma di attendersi un obiettivo di crescita ambizioso a cambi costanti, alla luce anche dei buoni fondamentali. Il gruppo francese vede inoltre segnali di miglioramento in Cina e in generale un recupero delle vendite di beni di lusso nella seconda metà dell’anno.

Il nuovo anno potrebbe anche inaugurare una nuova strategia per Hermes. Finora il gruppo ha fatto leva su un’offerta contenuta e limitata che costringeva la clientela a lunghe liste d’attesa prima di poter acquistare una Birkin o una Kelly, le iconiche borse che hanno reso celebre il brand in tutto il mondo. Ora i tempi sembrano maturi per un ripensamento di questa strategia, che comunque finora ha funzionato molto bene, sottolinea Luca Solca, analista di Bnp Exane Paribas in un articolo pubblicato su Business of Fashion