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Gucci preme sull'acceleratore

Il direttore creativo Alessandro Michele e il Ceo Marco Bizzarri hanno un obiettivo: portare i ricavi a quota 6 miliardi.

di Daniela Braidi |

Dalle parole ai fatti. Il nuovo duo di Gucci va spedito verso la meta. Il direttore creativo Alessandro Michele e il Ceo Marco Bizzarri hanno messo l’acceleratore e stanno per sorprendere il mercato. Per la prima volta a fine anno la griffe dovrebbe realizzare un fatturato superiore ai 4 miliardi di euro (erano stati 3,9 miliardi nello scorso esercizio dopo una crescita organica di appena lo 0,4 per cento) con l’obiettivo di raggiungere nel lungo termine quota 6 miliardi di ricavi. Una dichiarazione che lo stesso Bizarri ha rilasciato venerdì 3 giugno nel corso di un investor day a Londra.

Le previsione sono dunque improntate all’ottimismo e alla fiducia, in piena contrapposizione con il clima generale del settore del lusso che si appresta a vivere uno dei suoi anni meno entusiasmanti. La frenata economica della Cina, gli attacchi terroristici in Europa e il crollo del prezzo del petrolio hanno rallentato gli acquisti nel comparto luxury e molti brand ne stanno pagando le conseguenze.

Gucci, uno dei satelliti più importanti della galassia francese di Kering, sembra dunque andare controcorrente. Il merito va alle intuizioni di Bizzarri, che dal suo arrivo, diciotto mesi fa, ha praticamente rivoltato il gruppo: ha riorganizzato il management e ridotto del 30 per cento i prodotti in commercio, ma ha anche rivoluzionato il design delle boutique e perfino il packaging. Il merito va anche al nuovo direttore creativo che ha preso il posto di Frida Giannini. Le collezioni firmate da Michele, che rappresentano ormai circa il 70 per cento delle vendite di Gucci e a inizio 2017 copriranno l’intero assortimento, riscuotono grande successo. 

L’espansione dei punti vendita non è più una priorità. Quest’anno i nuovi store saranno probabilmente una cinquantina, meno delle 60 aperture pianificate in precedenza. La priorità è invece il restyling dei negozi secondo il nuovo concept ideato da Alessandro Michele, appena nominato tra i vincitori degli CFDA Awards, ossia gli oscar della moda, per la categoria International Award, premio che gli è stato assegnato da Anna Wintour, potente direttore di Vogue America. Non a caso le boutique dove il restyling è già avvenuto, hanno visto le vendite aumentare a doppia cifra. In aggiunta, Bizzarri conta di triplicare le vendite online, che ora rappresentano circa il 6-7 per cento dei ricavi totali in quasi tutti i mercati.  

Oltre alle vendite, la griffe punta sulla crescita dell’utile operativo, la cui incidenza sul fatturato dovrebbe ritornare al 30 per cento dal 26,5 per cento del 2015, come hanno scritto gli analisti di Exane Bnp Paribas in un report successivo all’incontro di Bizzarri con la comunità finanziaria.