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La moda seduce Amazon

L'obiettivo dichiarato è raddoppiare il fatturato puntando soprattutto su moda e design. E c'è chi ha ormai ribattezzato il più grande retailer del web con il nome di Glamazon per enfatizzare la nuova strategia. Forse vicina l'acquisizione del sito inglese Net-a-porter.com.

di Daniela Braidi |

L’obiettivo è diventare un retailer da 200 miliardi di dollari di fatturato l’anno. E per fare questo Amazon scommette soprattutto su moda e design. Al punto che qualcuno ha già ribattezzato la società creata a Seattle da Jeff Bezof nel 1996 con il nome di Glamazon. Il passo è ancora lungo. Nel 2013 Amazon ha realizzato un fatturato di 75 miliardi di dollari e nel 2014 si è avvicinata ai 90 miliardi. Si tratterebbe, insomma, di raddoppiare i ricavi. Una sfida avvincente per il più grande negozio online del web e per quella che è considerata una delle società più innovative al mondo.  

Quello della moda è un settore che Amazon coltiva da tempo e dove ha già conquistato buone posizioni. Ma il meglio deve ancora venire. Il gigante del web sta iniziando a muovere nuove pedine sulla scacchiera. Non sorprende quindi la notizia, ancora tutta da confermare, secondo cui Amazon starebbe per acquisire il sito londinese di shopping di lusso Net-a-Porter.com per una cifra che dovrebbe aggirarsi attorno ai 2 miliardi di euro. Un sito di enorme successo, fondato nel 2000 dalla giornalista di moda Natalie Massenet, la quale ha poi ceduto la propria quota nel 2010 alla svizzera Richemont, la holding del lusso a cui fanno capo brand come Cartier, Piaget, Azzadine Alaia, Van Cleef & Arples.

Qualche settimana fa ha suscitato un certo scalpore la notizia che Amazon sarà uno degli sponsor, insieme a DreamWorks e Shinola (prestigioso brand di orologi realizzati a Detroit), della prima Fashion Week dedicata alla moda maschile che debutterà quest’estate a New York. Un’operazione di marketing destinata a fruttare enorme visibilità al più grande retailer del web che negli ultimi anni ha offerto sempre maggiore spazio sul suo sito alla vendita di abiti, calzature e accessori delle migliori marche. 

Non a caso, inoltre, da pochissimo è stata chiamata, come direttore editoriale, a monitorare e rafforzare Amazon Fashion, la sezione di Amazon dedicata alla moda, Caroline Palmer, formatasi tra le fila di Condé Nast e, in particolare, con un’esperienza di due anni a Vogue e da sette anni nella redazione online del settimanale. In precedenza anche la rivale Yahoo! Aveva strappato al mondo dell’editoria Joe Zee, per sette anni alla direzione creativa di Elle, per animare il canale Yahoo Fashion.