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15 anni di Facebook

Resta il social più diffuso, ma la sua popolarità, specie tra i giovanissimi, è in calo. 

di Redazione |

Facebook ha compiuto ieri 15 anni. La piattaforma social, inizialmente chiamata TheFacebook, nacque infatti il 4 febbraio 2004 grazie all’intraprendenza di un gruppo di giovani studenti di Harvard: Mark Zuckerberg, Andre McCollum e Eduardo Severin. L’idea iniziale è stata tanto semplice quanto geniale. Accostare due foto tra quelle contenute negli annuari universitari (da qui il nome facebook) e chiedere ai compagni di università di esprimere la loro preferenza con un “mi piace”. Fu subito un successo enorme, al punto da mandare in tilt la rete di internet nel giro di poche ore.

Un successo inaspettato, che convinse Zuckerberg ad estendere il servizio anche all'Università di Stanford, a Yale e alla Columbia allargando man mano il bacino di riferimento fino a quando, il 26 settembre 2006, Facebook fu resa disponibile a chiunque avesse più di 13 anni iniziando a diffondersi come un’epidemia in numerosi paesi.

Tutto merito di un giovanissimo Zuckerberg. Liquidati ben presto soci e amici, il ragazzo si è insediato alla guida della società trasformandola nella piattaforma social più grande al mondo e mettendo sotto il suo ombrello altri due social di grande successo: Instagram (nel 2012) e Whatsapp (2014). Oggi, ad aiutare Facebook a festeggiare l’importante compleanno sono oltre 2,3 miliardi di utenti nel mondo, di cui 31 milioni di italiani.

Oggi Facebook è un colosso che vale quasi 500 miliardi di dollari ed è una delle società a maggiore capitalizzazione di Wall Street. Per questo, siede di diritto tra i titoli Faang, ossia i big dell’hi-tech, insieme a Apple, Amazon, Netflix e Google. E Zuckerberg, che resta il principale azionista della società, è diventato uno degli uomini più ricchi al mondo, con un patrimonio stimato in 63 miliardi di dollari.

Sulla strada di Zuckerberg non si sono solo successi. Tra fake news e accuse di violazione dei dati personali degli utenti, negli ultimi tempi Facebook è stata più volte costretta a difendere il suo operato. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica - anonima società di web marketing londinese a cui pare che Facebook abbia venduto dati di quasi 90 milioni di utenti utilizzati a fini politici in occasione delle presidenziali Usa, vinte da Trump, e del referendum inglese che ha portato alla Brexit - Zuckerberg è stato costretto a testimoniare al Congresso americano e a rispondere delle accuse di aver violato la privacy degli utenti.

Il rapporto di fiducia con gli utenti si è un po' incrinato, anche se in migliaia continuano a affidare a Facebook pensieri, stati, opinioni, preferenze e foto. Tra i giovanissimi, però, si avverte una crescente disaffezione. La loro preferenza va ad altri social, come Instagram, dove possono meglio esprimere la loro personalità attraverso foto e video. Quindici anni non solo molti, ma Facebook sembra già entrato in una fase di maturità.