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Villaggio Globale

Apple batte le attese

Il titolo sale di quasi il 5 per cento. Ora l'attenzione si sposta sui conti di Microsoft, Facebook e Amazon. 

di Redazione |

Meglio del previsto. I conti di Apple relativi al primo trimestre fiscale 2019, terminato lo scorso 29 dicembre 2018, hanno indicano un fatturato di 84,3 miliardi di dollari, il secondo trimestre più alto di sempre nonostante il calo del 5 per cento rispetto a un anno prima. Soprattutto un risultato superiore rispetto alle attese degli analisti di 83,79 miliardi di dollari. L’utile netto trimestrale per azione si è attestato a 4,18 dollari, in aumento del 7,5 per cento e sopra i 4,17 dollari indicati dal consenso. Ce ne è abbastanza per festeggiare e oggi il titolo in borsa segna un progresso di quasi il 5 per cento riportando in positivo di quasi 3 punti percentuali la performance da inizio anno.  

Dopo l’allarme sui ricavi inferiori alle attese lanciato a inizio 2019, pare essere tornato il sereno sulla società. «Anche se siamo delusi di non aver centrato la guidance sui ricavi, noi gestiamo Apple per il lungo termine e i risultati di questo trimestre mostrano la forza del nostro business», ha dichiarato il numero uno, Tim Cook, commentanto la trimestrale. E per il futuro Apple ha un obiettivo preciso: raggiungere entro il 2020 i 500 milioni di clienti abbonati ai servizi di Apple.

Un business che il gruppo di Cupertino sta coltivando da tempo, e che oggi diventa più che mai strategico a fronte della prima flessione di vendite dell’iPhone, specie in Cina, che resta comunque il suo prodotto di punta, quello che genera oltre il 60 per cento dei ricavi. In un mercato degli smartphone sempre più maturo e saturo e dove la concorrenza, specie cinese, avanza, Apple deve trovare nuovi modi per aumentare le sue entrate. 

E deve farlo in fretta. Anche le previsioni per il trimestre in corso (gennaio-marzo) prevedono una flessione dei ricavi rispetto all'anno precedente: Apple si aspetta un fatturato compreso tra i 55 e i 59 miliardi di dollari per il secondo trimestre fiscale 2019, contro gli oltre 61 miliardi realizzati nello stesso trimestre di un anno fa.

Dopo aver tirato un sospiro di sollievo per la trimestrale di Apple, il mercato attende in serata i conti di altri due colossi dell’hi-tech, Microsoft e Facebook.

Giovedì toccherà invece a Amazon svelare i conti della trimestrale più significativa dell’anno, in quanto coincide con il periodo del Natale, ossia quello più redditizio per il gigante dell’e-commerce. Le attese sono positive e indicano un nuovo record di ricavi, pressoché scontato. L’interesse del mercato va oltre. La conferenza stampa - affidata al direttore finanziario Brian Olsavsky – sarà infatti l’occasione per il gruppo di Seattle di tracciare la rotta per il nuovo esercizio e indicare i prossimi traguardi di bilancio.

Quest’anno, notano gli analisti, a catalizzare le attese è anche una vicenda personale che ha di recente interessato il numero uno del gruppo, Jeff Bezos. Dopo 25 anni di matrimonio, l’uomo più ricco del pianeta ha infatti annunciato il divorzio dalla moglie MacKenzie che, insieme al marito, è la principale azionista di Amazon.

Gli analisti non pensano a spaccature nella società. Sposati o separati alla fine poco importa, il bene di un colosso come Amazon, la seconda società a maggiore capitalizzazione di Wall Street (796 miliardi di dollari) dopo Microsoft (805 miliardi di dollari), verrà sempre prima di qualunque ripicca personale. Un chiarimento su questo punto sarebbe però gradito e darebbe tranquillità agli investitori.