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Facebook rialza la testa

Dopo un 2018 difficile, gli analisti tornano positivi sulla società. Mentre Zuckerberg annuncia il buon proposito per il 2019: dialogare con i leader.

di Redazione |

Quasi un anno fa lo scandalo Cambridge Analytica ha travolto Facebook e il suo fondatore: i dati di milioni di profili utilizzati a fini politici, a insaputa dei diretti interessati, da un’anonima società londinese di consulenza online. Una brutta faccenda di violazione della privacy che avrebbe potuto minare definitivamente la fiducia del pubblico verso il più popolare social network al mondo, già accusato di divulgare fake news incontrollate. 

L’anno scorso qualche contraccolpo sul fronte degli utenti c’è in effetti stato, ma di entità minima. Anche i conti hanno registrato un rallentamento della crescita e una compressione dei margini. La società è stata anche oggetto di una regolametazione più severa in diversi paesi e ha dovuto fronteggaire un esodo di top manager. Peggio ancora è andata al titolo in Borsa, che ha archiviato il 2018 con un calo del 32 per cento, interrompendo la lunga cavalcata di rialzi che hanno fatto salire Zuckerber ai vertici della classifica degli uomini più ricchi del mondo, seguendo però l’andamento di debolezza che negli ultimi mesi dell’anno ha segnato l’intero comparto hi-tech e in particolare i big del settore, i cosiddetti titoli FAANG: Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google.  

In questo primissimo scorcio del 2019, il vento sembra però cambiato. Da inizio anno Facebook ha messo a segno un progresso del 9 per cento e ieri il titolo è stato uno dei protagonisti di Wall Street chiudendo la seduta con un incremento del 3,3 per cento a 142,53 dollari. 

Gli analisti sono tornati a credere nella società. JPMorgan, ad esempio, ha detto ieri che Facebook resta uno dei suoi titoli favoriti e gli ha addirittura assegnato la medaglia di “best idea” per il 2019 (insieme a Amazon e Twitter) confermando sul titolo il rating overweight e il target price a 195 dollari.

Alla base del giudizio c’è l’impressione che il peggio ormai sia alle spalle per la società di Zuckerberg, che nei prossimi mesi ha invece la possibilità di risollevarsi completamente. Jp Morgan si attende un incremento degli utilizzatori di Instagram e anche dei ricavi, che potranno raggiungere i 14 miliardi di dollari. Maggiori entrate sono attese anche da Messengers, Whatsapp e i video.

Zuckerberg può dunque tornare a guardare con ottimismo al futuro. Come da tradizione, a inizio gennaio ha postato il suo buon proposito per il nuovo anno. Se l’anno scorso l’obiettivo era “fix Facebook”, ossia “riparare Facebook”, quest’anno il giovane imprenditore ha deciso di allargare lo sguardo: “ogni settimana parlerò con leader, esperti e persone provenienti da diversi campi e proverò differenti formati per renderlo interessante” ha scritto precisando che il tutto “sarà reso pubblico, sia sulle mie pagine Facebook o Instagram che su altri media”.

Facebook intanto è impegnata anche su altri fronti che andranno a allargare il suo orizzonte. Con Intel, a esempio, ha avviato una collaborazione per lanciare sul mercato, probabilmente nella seconda metà dell’anno, un chip per l’intelligenza artificiale entrando in un innovativo segmento in forte crescita, dove si sono mosse di recente anche Nvidia e Amazon.