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Huawei vende più smartphone di Apple

Storico sorpasso nel secondo trimestre della società cinese, che ora punta a insidiare il primato di Samsung.  

di Redazione |

Nel periodo aprile-giugno la cinese Huawei ha venduto nel mondo e in Europa più smartphone di Apple. Si tratta di uno storico sorpasso, che era però nell’aria già da diverso tempo. Con l’arrivo dei nuovi iPhone, che l’azienda di Cupertino dovrebbe presentare a settembre, è possibile che la situazione venga di nuovo ribaltata in favore di Apple, ma potrebbe trattarsi di un recupero transitorio. Specie nell’ultimo anno, la crescita del produttore cinese è stata forte e lineare e le premesse per un sorpasso definitivo sul gruppo del melafonino ci sono tutte.

Per ora i numeri di IDC indicano che nel secondo trimestre di quest’anno Huawei ha venduto in Europa 6,8 milioni di telefonini, salendo al secondo posto in termini di quota di mercato e sorpassando per la prima volta Apple, che nel periodo ha venduto 6,1 milioni di cellulari. Una crescita impressionante per la società cinese che in un anno ha quasi raddoppiato le vendite in Europa rispetto ai 3,8 milioni del secondo trimestre 2017. A farne le spese è anche Samsung, che resta pur sempre la regina del mercato con 8,8 milioni di telefonini in Europa, molti meno, però, rispetto ai 10,4 milioni di un anno prima.

Sorprendente anche la performance di un’altra azienda cinese, Xiaomi, che si è ritagliata la quarta posizione a livello mondiale. Nel secondo trimestre solo in Europa ha venduto oltre 1 milione di telefonini, contro i 621 mila del primo trimestre 2018 e i 35 mila del secondo trimestre 2017. Anche in questo caso una corsa tumultuosa, tanto più se si pensa che l’azienda ha lanciato il suo primo smartphone appena sette anni fa.

Davanti a questi numeri, Samsung e Apple dovranno ora più che mai ripensare le loro strategie, puntando su prodotti ancora più innovativi e spingendo l’acceleratore su software e servizi. La domanda di smartphone premium e di alta fascia continua a soffrire a causa di miglioramenti solo marginali nei nuovi modelli proposti, non tali da indurre i consumatori a spendere somme elevate per rinnovare il proprio telefonino. La domanda di cellulari entry-level (sotto i 100 dollari) e midtier (sotto i 150 dollari), quelli proposti soprattutto dai costruttori cinesi, continua invece a crescere grazie alla migliore qualità dei modelli proposti, spiegava qualche tempo fa Anshul Gupta, direttore ricerche di Gartner.

In quest'ultimo anno Huawei ha dimostrato di poter crescere molto rapidamente e ha già detto di voler puntare ancora più in alto. L’obiettivo dichiarato è il sorpasso di Samsung e pare ormai sulla buona strada: a livello globale solo 5 punti percentuali la separano dal traguardo in termini di quota di mercato. Sempre secondo IDC, nel secondo trimestre Huawei ha infatti segnato nel mondo un incremento delle vendite di oltre il 40 per cento portando al 15,8 per cento la propria quota di mercato, ponendosi alle spalle di Samsung (20,9 per cento) e sorpassando per la prima volta Apple (12,1 per cento) che scende al terzo posto, incalzata in quarta posizione da Xiaomi (9,3 per cento).

E non è forse un caso che la concorrenza si faccia più pesante proprio mentre quello degli smartphone sta diventando un mercato maturo, in via di saturazione. Per la prima volta nel quarto trimestre del 2017 le vendite di telefonini a livello planetario sono diminuite, con una contrazione del 5,6 per cento rispetto all’analogo periodo 2016. A inizio di quest’anno sono tornate a crescere, con un modesto incremento dell’1,3 per cento, ma la tendenza resta debole. In Europa, ad esempio, sono stati venduti 27,2 milioni di telefonini nel secondo trimestre, contro i 28,4 milioni venduti un anno fa.