Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

L'implosione di Netflix

Gli abbonati crescono meno delle attese e il titolo crolla di oltre il 13%. Trascinando con sé il settore hi-tech.

di REDAZIONE |

I risultati economici del secondo trimestre non sono all’altezza delle attese e il mercato volta le spalle a Netflix. Il titolo cede oltre il 13 per cento in avvio di contrattazioni per poi recuperare e portare la flessione attorno al 10 per cento. Un calo vistoso che trascina verso il basso l’intero comparto hi-tech, con il Nasdaq che arretra dello 0,3 per cento, più del doppio dello S&P 500.

Il gigante americano del video streaming ha annunciato che i nuovi abbonati sono stati 670 mila sul mercato domestico e 4,5 milioni a livello internazionale nel periodo marzo-maggio. Cifre deboli rispetto alla attese degli analisti, che si aspettavano 1,23 milioni di nuovi utenti in patria e 5,11 milioni all’estero. In pratica oltre un milione in meno di nuovi abbonati in tre mesi.

Un dato che qualche analista  si è affrettato a leggere come una sorta di implosione per Netflix. Dopo anni di crescita sostenuta, il gruppo potrebbe infatti aver raggiunto un livello di maturità che renderà d'ora in poi più difficoltoso trovare nuovi clienti. Netflix si starebbe dunque preparando a un futuro di espansione meno brillante di quello a cui siamo stati finora abituati.

In questo caso, dicono gli analisti, le valutazioni del titolo, che negli ultimi 12 mesi ha raddoppiato il suo valore e mantiene da inizio anno un incremento di quasi l'85 per cento, andrebbero riviste in base alle nuove prospettive meno esuberanti. Non tutti sono così preoccupati. C'è chi sottolinea che in passato il titolo ha avuto almeno una decina di tracolli con perdite arrivate anche al 35 per cento in una giornata, salvo poi recuperare nelle sedute successive. 

La fase è comunque delicata e per capire se quello dei mesi primaverili è stato per Netflix solo uno scivolone occasionale o l'inizio di un ciclo di crescita più lenta, occorrerà attendere la prossima trimestrale. Dal canto suo Netflix ammette che il trimestre concluso è stato forte ma non stellare, e ricorda che i nuovi abbonati hanno superato le attese del mercato in ben sette degli ultimi dieci trimestri. Negli ultimi anni, dunque, il gruppo ha corso molto e può vantare oltre 130 milioni di utenti, il 25 per cento in più di un anno fa.
 
In generale, comunque, un invito alla cautela sui tecnologici arriva dagli esperti di Bank of America Merrill Lynch che notano come da inizio anno le azioni cosiddette FAANG, ossia Facebook, Apple, Amazon, Netflix, Google, hanno segnato un incremento di oltre il 40 per cento, contro il progresso di circa il 6 per cento delle cosiddette azioni BAT, ossia Baidu, Alibaba e Tencent, i tre maggiori colossi cinesi dell'hi-tech.