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Sarà il processo a Salvini

Sotto accusa finirà il decreto sicurezza bis, una vergogna. (Carola viene portata in carcere)

di Giuseppe Turani |

Non ho cambiato parere: sto con Carola. Oggi i 40 migranti sono sbarcati, saranno distribuiti in alcuni paesi europei e per loro si apre la possibilità di una vita meno grama e forse più felice. Carola non ha salvato il mondo, ma per 40 persone è come se lo avesse fatto. Forse dalla vita non si può chiedere di più, 40 alla volta.

Vale la pena di notare (contro quelli che vogliono apparire “equilibrati”) che senza i due colpi di testa di questa tedesca testarda di 31 anni tutto ciò non sarebbe stato possibile.

I due colpi di testa sono: quando ha deciso contro tutti, di entrare comunque in porto, fregandosene dei diktat di Salvini. E quando poi, a notte fonda, ha deciso la mossa finale: l’attracco al molo, realizzato di forza e senza tentennamenti.

Adesso è stata arrestata. Il bullo padano freme dal desiderio di vederla trasferita in un vero carcere, magari in ceppi e con la palla al piede. E già sogna i fasti del processo, che si dovrà comunque fare.

Ma questo solo perché è un idiota. Inguaribilmente un idiota, limitato, di vista corta, sprovveduto.

Lui è convinto che a Agrigento si celebrerà il processo contro la “pirata” Carola. Non ha capito che il processo sarà contro il suo decreto sicurezza bis, una delle pagine più schifose del mondo occidentale. Una roba immonda che nessun Stato per bene avrebbe il coraggio di inserire nella propria legislazione (multe a chi salva i migranti in pericolo di vita…).

A sfogliare i giornali si notano due cose:

1- Carola avrà alle spalle un collegio di difesa mai visto in un’aula di tribunale italiano, i migliori legali europei si stanno preparando a dare battaglia. Non faranno sconti e non faranno prigionieri: Salvini e il suo decreto vanno affondati per la semplice ragione che sono una vergogna, una macchia nell’onore dell’Europa.

2- Il decreto sicurezza bis verrà gettato a mare come una mela marcia. Tutti sono contro: la Francia, la Germania, l’Onu, la chiesa evangelica tedesca (prima finanziatrice di Carola e della Sea Watch), il Vaticano e non so ancora chi altro. Tutti.

Può essere che Salvini da tutto ciò ricavi qualche voto in più. Ma non gli servirà a niente. Il suo socio (i 5 cosi) è allo stremo. Lui stesso è andato talmente oltre il tollerabile che sta cominciando a battere in testa. Il suo estremismo razzista è troppo per un paese in fondo pacifico come l’Italia.

Sta commettendo lo stesso errore del Br, quando rapirono e uccisero Aldo Moro. La loro punta più alta, ma anche l’inizio della loro fine. Esiste una quota di dolore che un paese può sopportare. Le Br si spinsero oltre e furono espulse.

Salvini è esattamente nella stessa situazione.

Solo lui può definire “aggressione a nave da guerra” il lieve speronamento di un innocuo motoscafo della Guardia di finanza, che per di più aveva fatto una cosa sbagliatissima: tentare di bloccare con la propria ridicola stazza una nave in fase di attracco, 40-50 volte più grande.

Ma, ripeto, su tutto questo (ammesso che la procura di Agrigento vada avanti) ci si vedrà in Tribunale. Sul banco degli accusati metteranno Carola, che però è già stata assolta dall’opinione pubblica europea e che ha già incassato la solidarietà di Francia e Germania, cioè di quelli che contano davvero nel Vecchio Continente, ma in realtà sotto accusa ci sarà Salvini e il suo orrendo decreto bis.

Forse riderà meno e farà meno dirette su FB. E, magari, comincerà a capire che la politica non è solo esibizione muscolare (con quel fisico, poi).