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Viva il cardinale

E' stata una bella provocazione, ordinata direttamente dal Santo padre.

di G.T. |

So di essere in conflitto con molti amici e lettori, ma devo mandare il mio plauso al cardinale che ha ridato la luce al palazzo romano. Certo è stato un atto illegale e le cose illegali non vanno bene. Sono da condannare.

Qui però ci sono elementi speciali che vale la pena di considerare. Il gesto, ripeto illegale, è stato ordinato dalla massima autorità religiosa del mondo occidentale, cioè il papa. Non ha abolito la povertà, non ha salvato gli sfortunati di tutto il mondo. Ma è stata, secondo me, una salutare provocazione: il Santo padre ci ha mandato a dire che non è tollerabile che centinaia di famiglie in piena Roma siano costrette a vivere senza luce elettrica.

Adesso si parla di denunce contro il cardinale “elettricista”. Faccenda complessa perché è cittadino dello Stato del Vaticano. E comunque ha poca importanza.

Avrei voluto che a compiere del quel gesto fosse una delegazione del Pd, ad esempio. Per una volta non chiacchiere rituali, ma una bella provocazione: pesante, dura, da denuncia penale.

Ma questi sono sogni: oggi i grandi gesti, le grandi proteste vengono da un cardinale dal Santo padre.

Forse basta questo a spiegare la crisi della sinistra.