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Il governo dei soldi inesistenti

Si fa tutto con debiti, un'Italia immaginaria.

di Giuseppe Turani |

Salvini è talmente di destra che arriva a proporre una multa, 5 mila euro, per chi dovesse aiutare migranti in difficoltà. Se un marinaio di Mazzara del Vallo esce con la sua barca e vede dieci migranti che stanno annegando, li salva e li riporta a terra, in porto trova gli esattori di Salvini che gli rifilano 50 mila euro di multa, gli sequestrano la barca e lo denunciano per aiuto all’immigrazione clandestina.

Con uno così non c’è niente da discutere, c’è solo da sperare che gli italiani si stanchino presto (forse hanno già cominciato…) di tanta prepotenza e di tanta cattiveria.

Se quindi è evidente che Salvini è andato al di là delle regole del vivere civile, non bisogna nemmeno credere tanto all’antifascismo e al buonismo di Di Maio, un atteggiamento che probabilmente vale solo da qui alle elezioni, cioè ancora per una ventina di giorni.

In sostanza, il governo gialloverde è quello che si è detto sin dall’inizio: un governo di destra e di incapaci.

Parlano di tutto (dai grembiulini alle multe per chi aiuta gli immigrati), ma non dicono una sola parola per quanto riguarda l’economia. L’Italia sta correndo, come nel 2011, verso il default, il crack, ma loro giocano, tirandosi botte da orbi su cose di nessuna rilevanza effettiva. Evitano, cioè, di misurarsi con i problemi veri.

Pensano che tutto si possa risolvere distribuendo denari che non esistono, distribuendo cioè debiti. Sono sei mesi che parlano di uno “sbloccacantieri”, ma i cantieri sono sempre bloccati e nessun operaio è al lavoro.

La cosa meravigliosa (in un certo senso…) è che gli italiani sembrano credere a questo mondo immaginario inventato da due.

Il risveglio sarà atroce.