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Enrico Rossi contro Salvini

La Regione Toscana ricorre alla Corte Costituzionale. Giuliano Ferrara propone un referendum abrogativo.

di Giuseppe Turani |

Salvini ormai è una specie di cavallo pazzo che manda a quel paese sindaci, regioni, la Chiesa, Di Maio e chiunque osi mettersi di traverso sulla sua strada.

Ma stanno per arrivargli in testa delle robuste mattonate:

1- La prima parte già lunedì. Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, presenterà infatti ufficialmente ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto sicurezza di Salvini. Il suo ufficio legale è al lavoro già da qualche giorno. Da notare che mentre i Comuni non hanno questo potere, le Regioni lo hanno. Enrico Rossi ha deciso di muoversi per primo, dopo aver dichiarato non applicabile nella sua regione quel decreto. Quasi certamente sarà seguito a ruota dalla regione Emilia-Romagna, che trova non conformi alla Costituzione molti aspetti di quel decreto. In sostanza, una lunga battaglia davanti alla Corte aspetta Salvini, che forse dovrà calmarsi un po’.

2- Ma non è finita. Cresce di ora in ora il numero dei sindaci che si dichiarano contrari e in qualche caso disgustati dal decreto sicurezza. E qui si innesca la proposta rivoluzionaria di Giuliano Ferrara: un referendum abrogativo contro il decreto Salvini. Referendum che Salvini non potrebbe essere così certo di vincere. La Chiesa certamente sarebbe schierata contro di lui e anche tanta opinione pubblica moderata, ma che conserva tratti di civiltà e di senso del vivere comune.

Insomma, quella che sembrava una passeggiata si sta trasformando in una sorta di calvario.

Questo decreto, una specie di grido di guerra di Salvini, rischia di essere anche la sua tomba politica.