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Caos italiano

La campagna anti-Covid all'insegna del disordine. Tutti decidono tutto.

di Giuseppe Turani |

Gli italiani si meritano tutto ciò che sta loro capitando, compreso morire perché qualche idiota di presidente di regione non ha preso le giuste precauzioni. Hanno pensato di fare una furbata votando in massa, e con entusiasmo, delle cose raffazzonate, e quindi ben gli sta. Se più del 50 per cento vota per Salvini, Meloni e altri figuri minori, poi non ti puoi lamentare. 

Ancora oggi la Lombardia è un piccolo caos. Manca sempre qualcosa. Il vecchio vaccino anti-influenzale è quasi introvabile. A me il farmacista amico lo ha passato sotto banco, dicendomi: non dica a nessuno che viene da me.

Adesso arriva il vaccino vero, anti Covid. Si dovrebbe vaccinare tutta la popolazione e in fretta. Ma non si farà. In parte perché nel frattempo sono arrivati i no-vax, idioti al cubo che preferiscono morire in modo naturale.

Bei tempi quando alle scuole elementari ci mettevano in fila e senza chiederci niente ci vaccinavano. In questo modo, però, alcune terribili malattie sono di fatto scomparse. Il covid 19, invece, rimarrà fra di noi per anni, veicolato da una massa di no-vax, tutti laureati in medicina su Facebook, e tutti abbastanza stupidi.

Al punto  che appoggio la proposta di chi dice: diamo la patente a chi si è vaccinato e neghiamo una serie di diritti a chi  non lo vuole fare. Non si va all’università, non si va allo stadio, non si guidano automobili o motociclette, in fondo a ogni classifica per cercare lavoro.

Vedo che Conte insiste con la sua stupida idea di 300 esperti (ma di che cosa?). Per fortuna qualcuno sembra aver convinto di affidare l’operazione di vaccinazione di massa all’esercito, una buona struttura gerarchica in cui si discute poco e si fa molto.

Insomma, sempre la solita Italia. Mai fare le cose come sarebbe giusto. Sempre per vie traverse e tortuose. Con Conte che impera su questo caos, felice come una pasqua. Chi lo smuove più?

Alla fine avremo 40-50 mila morti che potevano non esserci. Ma, come dice la furba Castelli: “Questo lo dice lei”, sono morti perché era arrivata la loro ora, diranno così.

Senza nemmeno una preghiera.