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La repubblica degli ignoranti

Siamo un paese un po' sgangherato, ma con tante eccellenze mondiali..(Vista aerea del Livernore lab)

di Giuseppe Turani |

E’ possibile che Beppe Grillo, nella sua testa confusa, abbia sognato e sogni di essere ricordato fra i padri della patria (Mazzini, Garibaldi, De Gasperi). Invece, sarà già fortunato se a suo carico non si aprirà una sorta di nuova Norimberga: con le sue scemenze ha quasi distrutto un paese, che  non era così orribile.

Anni fa ho avuto una polemica con il politologo americano Joseph La Palombara perché io sostenevo che avevamo una classe politica modesta e corrotta. Lui, il contrario: ”Eravate un paese di semi-analfabeti, poveri contadini che mangiavano pane e cipolle, ma in pochi anni siete diventati (allora) la sesta potenza industriale del mondo. Quindi non eravate così male amministrati”.

Ma, seguendolo un po’, si capisce che Grillo non ha mai letto un libro e non sa niente dell’Italia. Ignora tutto. Infatti ha trasformato il dibattito politico in una sorta di rissa da bar sport dove ognuno spara le sue stupidaggini, fino a quando gli amici lo portano a casa e qualche moglie troppo amorevole lo mette a letto con un’aspirina.

Non siamo mai stati un gran paese, ma abbiamo prodotto geni in enorme quantità. Sempre.

Se oggi il più importante centro al mondo per la ricerca sulle particelle, il Fermilab di Chicago, si chiama Fermilab ci sarà una ragione. E la ragione è che Fermi e i suoi amici di via Panisperna (primi esperimenti nella vasca dei pesci rossi) erano delle intelligenze fuori dal comune. Fermi ha costruito per gli americani la bomba atomica e ha regalalo loro la vittoria nella seconda guerra mondiale e la supremazia nel mondo.

Parentesi: Fermi era convinto che la bomba sarebbe stata sganciata a scopo dimostrativo su un isolotto deserto. Quando ha visto gli orrori di Hiroshima e Nagasaki, si è chiuso in un silenzio che è durato tutta la vita.

Se la direttrice generale del Cern (il più importante centro mondiale per lo studio delle particelle elementari) è una scienziata italiana, Fabiola Gianotti ci sarà una ragione.

Sempre al Fermilab lavora Anna Grassellino, che dirige un team di ricerca di trenta persine e che è stata più volte premiata personalmente da Obama.

Piccolo aneddoto. Molti anni fa sono al Livermore Lab di San Francisco (luogo molto protetto, fotografie e impronte digitali per entrare, gestito dal ministero americano dell’energia). A un certo punto gli scienziati americani (uno Barletta di cognome, però) ci fanno vedere una cosa stupenda. Un programma che in caso di disastro (tipo scoppio di un impianto), in automatico calcola i danni, convoca i soccorsi e attua le prime misure di contenimento.

Diciamo all’Italia di comprare subito questa meraviglia, si commenta. Gli americani si mettono a ridere e rispondono: “L’abbiamo appunto comprato da voi, dall’Enea”.

Insomma, l’Italia è stata sempre un paese intelligente. Non aveva alcun bisogno di Grillo, che invece ha portato in alto un massa di autentici idioti. Le sedie a rotelle rimarranno un must nella didattica mondiale.

In realtà, Grillo sta funzionando per la promozione degli ignoranti. Non si sa per quale distorsione mentale vuole umiliare le eccellenze e spingere in alto quelli che non sanno niente.

Probabilmente abbiamo già troppi guai per occuparci anche di lui, ma meriterebbe un processo di Norimberga: non è da tutti cercare di trasformare un paese vivace e brillante in una sorta di recipiente di sprovveduti.

Qui, due mila anni prima di Grillo, si è scritto il diritto romano, che ancora oggi viene studiato ovunque.

L’Italia, in sostanza, ha titoli per stare fra le grandi nazioni del mondo. Grillo, invece, potrebbe stare utilmente solo in un centro di rieducazione, con maestri severi, cominciando dalle aste per poi proseguire: cerchi, dettati, riassunti.