Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Fanfaroni e madamine

Salvini mangia e beve peggio di un immigrato, la Meloni gira a vuoto e urla.

di Giuseppe Turani |

La buona notizia è che i consensi di Matteo Salvini stanno precipitando. E lui con loro. E’ vero che in buona parte vanno alla Meloni, che ancora più inconsistente e inutile, ma il crollo di un fanfarone come Salvini (panza in fuori, birra in una mano, paninaccio nell’altra) forse potrebbe cominciare a indurre qualcuno a una maggior prudenza.

Non è ancora un segno di cambiamento, ma una specie di segnale che qualcosa potrebbe davvero essere diverso. Purtroppo, rimane un grosso, gigantesco problema: il Pd di fatto è come non esistesse più. E’ una specie di nube galattica vagante nello spazio infinito. Francamente, è difficile capire quelli che lo dirigono. Dovrebbe essere un argine di buon senso e di realismo. Invece sta diventando, in ritardo, un soggetto populista, forse convinto che quella sia la strada per vincere.

Per il Pd fare politica oggi dovrebbe essere facilissimo. Tutto quello che gli gira intorno è talmente vuoto e senza senso che basterebbe stare fermi e non dire scemenze per passare da grandissimi statisti.

Se la storia ti manda come avversari la Meloni e Salvini di che cosa hai paura? Ma c’è un’antica malattia, purtroppo, nel Pd: la concorrenza interna. Calenda, bravo, vuol dimostrare a tutti i costi che lui è meglio di Renzi e Renzi vuol dimostrare che lui è più bravo di tutti.

In realtà, è un gara senza senso. Renzi aveva più del 40 per cento e è precipitato sotto il 3 per cento. E non basta come spiegazione la guerra interna, anche se il mondo conservatore (compreso quello di sinistra) si è compattato per terminare l’esperimento Renzi. Calenda è una serie di parole, ma all’opera non si è ancora visto.

Rimane comunque il fatto che gli avversari di una buona sinistra riformista (che ancora non si vede) sono delle nullità (Meloni) o dei fanfaroni (Salvini). Non sono De Gasperi e nemmeno De Mita. Per perdere contro un’accozzaglia del genere bisogna essere proprio scemi.