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I peggiori li prendiamo noi

L'Italia produce eccellenze mondiali, ma nella politica nazionale dominano personaggi di terza categoria. (Fabiola Gianotti)

di Giuseppe Turani |

Fabiola Gianotti è appena stata confermata per la seconda volta capo del Cern di Ginevra, uno dei centri più avanzati nel mondo per la ricerca fisica. Non era mai accaduta una “doppietta”, è la prima volta. Mario Draghi, che ha appena lasciato la guida della Bce, è stato elogiato anche dai tedeschi, che pure lo avevano contrastato e non poco: hanno ammesso che ha salvato l’euro e quindi anche la costruzione europea. E qui mi fermo, anche se potrei andare avanti per un’ora.

L’Italia, paese sgangherato e pericolante, si dimostra ancora in grado di produrre eccellenze di livello mondiale.

Il panorama cambia di colpo quando si rientra in patria. Qui sembra di essere in un pollaio. Non abbiamo le Gianotti o i Draghi, ma dobbiamo vedercela con arnesi come la Lezzi, i Buffagni, i Salvini, i Di Maio.

Esiste una spiegazione per questo stato di cose: sappiamo produrre persone di qualità elevatissime, ma poi per amministrare noi stessi scegliamo degli scarti.

La questione sta nel fatto che la selezione internazionale è fatta da organismi che sanno esattamente quello che vogliono e che sanno fare le loro valutazioni. I nostri amministratori, invece, sono scelti dal popolo sulla base di suggestioni, impressioni, mode.

Sul piano internazionale Salvini o Di Maio, forse, non potrebbero fare nemmeno i camerieri, qui sono considerati padreterni perché mostrano i muscoli e stanno in tv 24 ore al giorno. Entrambi sanno leggere e scrivere con qualche difficoltà, ma non vanno oltre.

Purtroppo, non esiste il modo per affidare la selezione dei nostri amministratori al Cern di Ginevra o al parlamento tedesco.

E, purtroppo, abbiamo anche una sinistra che sta scivolando pericolosamente verso standard di basso livello. La sinistra dispone in quantità di personale politico di alto livello, con serie competenze ammnistrative, ma il gioco della politica fa emergere personaggi di terza categoria (Speranza ministro, via).

In conclusione, nonostante tutto abbiamo i  migliori, ma scegliamo i peggiori.