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La mannaia di Renzi

In due mosse ha conquistato il controllo del governo. Ora è il padrone dei giochi.

di Giuseppe Turani |

Renzi è il nuovo padrone del governo. Può farlo cadere quando vuole. O tenerlo in vita. E quindi capisco che siano tutti furiosi con lui.

Renzi era il ragazzaccio cattivo, il discolo, quello da tenere isolato, in corridoio a fumare. In appena due mosse ha conquistato il controllo del governo, di cui peraltro non fa parte. Di Maio, che capisce sempre le cose un mese dopo, cerca di nascondere il fatto tuonando: “Non tollereremo”. Sì, se però Renzi non ti fa votare al Senato non ha più la maggioranza e vai a casa. E, ben che ti vada, dimezzi i tuoi parlamentari. E diventi una realtà irrilevante, un residuo della lotta politica. Vai su Facebook a rompere le scatole come il tuo amico Salvini, ormai patetica figura di sopravvissuto.

Quali possono essere gli scopi e gli sviluppi dell’ultima mossa di Renzi? Direi due:

1- Ottenere che sia questo parlamento e questa maggioranza a eleggere il prossimo presidente della Repubblica. La scelta, ovviamente, andrà fatta in accordo con Renzi, che oggi controlla il gioco.

2- Impedire che i 5 stelle facciano passare qualcuna delle loro molte scemenze. I grillini, a questo punto sono blindati: al governo hanno la pattuglia dem che li controlla e, fuori, c’è Renzi che tiene una mannaia sulla loro testa.

Del Pd non so che cosa dire. Tutti, in queste settimane, si sono spesi in grandi complimenti a Zingaretti (che a me sembrava un onesto gestore del condominio e basta), ma certo un partito dal quale se ne vanno dalla sera alla mattina 40 parlamentari ha qualche problema. Forse anche due o tre.